Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 10 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Festival Polselli, la festa dei sapori e delle tradizioni
0

Festival Polselli, la festa dei sapori e delle tradizioni

Frosinone

I tavoli pieni della villa comunale, un grande via vai di persone e sapori unici hanno inaugurato la prima delle tre giornate del “Festival Polselli”. La manifestazione, giunta al suo secondo anno è direttamente collegata al Premio Polselli, dedicato a coloro che, nel settore della ristorazione, conservano le tradizioni culinarie del paese. Fino a lunedì sera si avvicenderanno momenti di formazione, accompagnati da intrattenimenti musicali.

A primeggiare, però, saranno le pizze e per la precisione dieci tipi diversi, proposti da altrettanti stand di attività del territorio e non. Le protagoniste Gusti diversi, farine particolari e cotture più o meno lunghe, a seconda del prodotto che si vuole far degustare ai presenti. Tra questi punti di ristoro, si può trovare quello dello “Slow food”, che propone una pizza fatta con alimenti tipici a kilometro zero; per la pasta prevede, invece, un’alta lievitazione, che crea un “effetto meringa”. Mozzarella, pecorino di Picinisco, olive e salciccia sono le cose che usa la Pizzeria 360° di Nepi.

C’è poi lo stand della “Vegetariana”, della scuola-pizzeria “Zeb” di Alatri, che propone una ricetta tutta sua, con asparagi, provola, pachino. Nello spazio di “Alternativa” si incontrano, invece, farine e condimenti particolari, unendo ad esempio moliture di curcuma, paprika, canapana, grano arso o multicereali a piatti locali, rivisitati a mo’ di pizza. Tutto targato “La magnolia” di Roccasecca. Dalla “Romana” si trova un impasto lievitato per 36 ore e cotto lentamente a bassa fiamma per preservare la croccantezza. Margherita e diavola sono i due gusti che offre per questa edizione Patrizio Diamanti, che, dopo essersi formato alla Scuola Polselli, ha aperto a Dublino “Casanova0s wood fire pizza”. C’è poi chi cunina la “Pizza fritta”, sia lievitata che non, per questa occasione senza condimenti, anche se le volontarie del gruppo Caritas di Ripi in genere la accompagnano con nutella, mortadella o cicoria.

C’è poi la pizza “Ripiena” che viene servita da alcuni “pizzaioli per passione” con fior di latte, prosciutto cotto, olio extra vergine di oliva, prodotta con farina classica Polselli. Quella “Alla pala” viene servita margherita, boscaiola con e senza pomodoro dalla “Camparino” bar-pizzeria del Giglio di Veroli. La pizza “Gourmet” viene proposta, invece, dalla Confraternita della pizza, che gestisce anche un forum sulla pizza molto visitato. I membri autodidatti sono degli appassionati che sulle pizze mettono miele, gorgonzola, noci ma anche tanti altri prodotti particolari. Dalla “Napoletana”, classica pizza tonda, fina con bordo spesso, presente solo margherita della pizzeria “da Pulcinella” alle Fornaci. Infine, “In teglia” si trovano le pizze tipiche della tradizione locale.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400