Continua il caos in casa Palermo. Ultimo atto lo sfogo del Presidente Zamparini, che ieri sera ha addirittura annunciato le proprie dimissioni in diretta tv. 

Segno che la squadra è ormai nel panico, e non a caso. Nelle ultime dieci gare il Frosinone ha totalizzato esattamente il doppio dei punti dei rosanero, e, anche se costretto a fare un punto in più per il risultato nello scontro diretto, ora comincia a fare davvero paura ai siciliani.  

Da Iachini a Ballardini, poi Schelotto, anzi no perchè privo di patentino, allora nell'attesa Viviani, Tedesco e infine Bosi, a portarsi il testimone dell'infausto compito di guida dalla panchina di una squadra alla deriva. Il ritorno di Iachini due settimane fa era stato benedetto da Zamparini come l'unica strada per evitare la retrocessione. Ora l'ennesimo rovinoso colpo di scena. Una girandola del genere su una panchina per la stessa stagione a Palermo non si era mai vista, e la strada per la permanenza in Serie A diventa mossa dopo mossa, esonero dopo esonero, sempre più impervia. La Serie B è ormai uno spettro alle calcagne per i rosanero, con il Frosinone che si trova ad un solo punto e preme e corre, e il Napoli come prossimo avversario in calendario.  

Il presidente Zamparini è stato ieri ospite a SportItalia per fare il punto sugli ultimi avvenimenti a Palermo, ma nel corso della conversazione con Alfredo Pedulla esplode annunciando la volontà di volersi dimettere."Questa stagione è stata un’annata paradossale e anche quest’ultima situazione è davvero incredibile. - Ha dichiarato il presidente rosanero - A dicembre quando ho visto che la squadra non girava ho deciso di esonerare Iachini prendendo Ballardini. Dopo non ho esonerato Ballardini che voleva cambiare portiere senza il mio benestare dopo il dissidio con Sorrentino nonché nostro capitano. Parlai con il tecnico e gli dissi che questi tipi di problemi vanno risolti all’interno dello spogliatoio”.

“Dopo questa situazione ho deciso di puntare su Schelotto che però non aveva però il patentino. Insieme alla UEFA avevamo attuato un’azione per averlo in panchina, però ho ricevuto una telefonata dal suo procuratore che mi avvisava che il suo assistito sarebbe voluto tornare in patria. Quindi io non ho esonerato nessuno, sono stati i tecnici ad andare via da soli. Dopo tutto questo caos ho richiamato Iachini chiedendogli se aveva voglia di tornare sulla nostra panchina – ha continuato Zamparini – Iachini mi ha detto sì, e come mi sono confrontato con tutti i miei collaboratori, anche con lui ho parlato di questioni tattiche. Credo di capire di calcio e penso che le scelte vanno sempre condivise, anche se a fare la formazione non sono io”.

Il presidente poi non nasconde di subire la pressione dei canarini: "Quando è arrivato avevamo 7 punti di vantaggio sul Frosinone, ora invece ne abbiamo solo una lunghezza. Ovviamente in diretta ho dichiarato che l’atteggiamento messo in campo del Palermo non mi era piaciuto, guardando magari a quello del Carpi e del Frosinone che contro tutti danno l’anima, giocando ogni partita con il coltello tra i denti! Preoccupato da questa situazione, oggi ho preso un appuntamento a Palermo dove ho incontrato i giocatori, parlato singolarmente con ognuno di loro, e poi ho parlato con l’allenatore, perché avevo bisogno di capire quello che era l’umore dello spogliatoio”.

“Devo dire che ho avvertito un forte disagio da parte della squadra. A quel punto quando ho detto a Iachini che forse avrebbe dovuto cambiare modulo lui mi ha risposto che non voleva più leggere cose del genere sui quotidiani. Dopo questo mi ha detto che si sarebbe dimesso. Io ho subito chiesto a Sorrentino di provare a convincerlo anche se la sua decisione sembrava essere irremovibile. Io per adesso ho rifiutato le dimissioni perché voglio che lui torni ad allenare già a partire da domani”.

A questo punto, "accusato" da Pedulla di essere stato un pò troppo duro nelle sue dichiarazioni su Iachini, il presidente esplode: “Se ho detto queste cose è perché volevo spronare la squadra. Non solo io ma anche i giornalisti hanno detto cose simili alle mie. Io però ho deciso: questa settimana darò io le dimissioni, perché mi sono rotto le balle di questo calcio! Io qui sono la vittima. Io ho esonerato un solo allenatore questa stagione. Un po’ come il Bologna che ha cambiato Rossi con Donadoni che sta facendo grandi risultati. Gli altri se ne sono andati da soli. Io ho 75 anni e il prossimo giugno me ne andrò, ma forse darò le mie dimissioni già la prossima settimana”.

Alla domanda su chi sarà il suo eventiale successore Zamparini risponde: “Tre mesi fa chiesi a Trapattoni se avrebbe voluto essere il Presidente del Palermo. Io però credo già di avere la soluzione, che non sarà Giovanni perché mi ha detto no. Questa persona prenderà il mio posto e io mi metterò in disparte. Non mi va più giù il fatto che venga detto che sono io a far retrocedere il Palermo. Mi sono stufato, io devo fare l’imprenditore quindi metterò una persona al mio posto”.

Una squadra nel caos dunque, chissà che il Frosinone non possa approfittarne.