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L'Associazione Risorse Donna parte civile nel caso Palleschi
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L'Associazione Risorse Donna
parte civile nel caso Palleschi

Sora

Caso Palleschi: l’associazione “Risorse Donna” si costituirà parte civile.
A Sora è mobilitazione generale per il caso della professoressa Gilberta Palleschi, che il prossimo 1 ottobre approderà in tribunale a Cassino con l’avvio del processo per omicidio a carico di Antonio Palleschi, il muratore che dopo essere stato messo alle strette dai carabinieri che indagavano sul caso,ha confessato il delitto. Sono tante le iniziative già messe in campo dalla famiglia di Gilberta, dal Comune di Sora e dal mondo dell’associazionismo.
Si tratta di iniziative di sensibilizzazione verso un tema fra i più importanti, quello della violenza contro le donne. Per rendere ancora più granitico il fronte comune sorto spontaneamente dalla società civile, le donne di Risorse Donna hanno deciso di costituirsi parte civile nel processo. Per questo hanno dato mandato agli avvocati Serena Petricca e Augusto Casinelli.

«Le ragioni che hanno spinto l’associazione Risorse Donna Onlus a sostenere le ragioni della famiglia Palleschi – spiegano i due legali – si fondano sulla solidarietà e sul principio di inalienabilità dei diritti delle donne che spesso sono vittime di violenza nella loro intimità non solo domestica. L’associazione Risorse Donna Onlus – ricordano - è attiva 24 ore su 24 al numero 0776839275 per tutte le donne che vogliono chiedere informazioni e per eventuali richieste di aiuto, attraverso un supporto psicologico, legale e di superamento delle loro difficoltà».

È probabile che questa associazione non sarà l’unico soggetto giuridico a costituirsi nel procedimento. Secondo indiscrezioni infatti, sarebbero pronti a farlo anche il Comune di Sora e l’associazione Telefono Rosa. Un gesto forte e deciso, a sostegno di quella “giustizia giusta” che chiede a gran voce la famiglia di Gilberta. Proprio loro, mamma Elia, Roberto, Giuliana, Alessia e Luca, hanno messo a disposizione una serie di pullman per essere in tanti il 1 ottobre nella piazza del tribunale dove si svolgerà una manifestazione per dire “no” al rito abbreviato

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