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Martedì 06 Dicembre 2016

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Finti mafiosi per rapinare un imprenditore: presi

La sede della Compagnia dei carabinieri di Sora

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Finti mafiosi per rapinare un imprenditore: presi

Sora

Lui, un imprenditore anagnino di 56 anni, si trovava a Sora per affari ma è rimasto vittima di una rapina: identificati e fermati i due giovani autori. È il gennaio 2015 quando l’uomo, nella zona di Lungoliri Cavour, viene avvicinato da due ragazzi, tra i 25 e i 30 anni, che hanno puntato la sua auto, una Bmw serie 5 nuova di zecca.

Così iniziano a minacciarlo per farsi consegnare le chiavi della berlina. Ma non basta. E allora, per essere più convincenti e incutere ulteriore timore alla vittima, si fingono membri di un clan camorristico, millantando vicinanza a un detenuto accusato di “associazione per delinquere di tipo mafioso”, in quanto affiliato a cosche malavitose calabresi.

L’imprenditore, evidentemente impaurito, probabilmente non ha ancora ceduto al loro ricatto e così scattala violenza:uno dei due giovani sferra un pugno in pieno volto al cinquantaseienne lasciandolo a terra, tramortito. E poi fuggono a bordo della potente berlina.

Una volta ripresosi dal colpo, l’imprenditore viene soccorso e medicato in ospedale. Poi sporge denuncia ai carabinieri di Sora,riferendo nel dettaglio informazioni utili per risalire ai due malviventi. È allora che iniziano accurate indagini per cercare di individuare e rintracciare i ragazzi.

Nelle prime ore di ieri mattina, quindi, i militari del Norm della Compagnia di Sora, comandata dal capitano Iacovacci, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, disposta dall’Autorità giudiziaria di Cassino: uno è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione e l’altro all’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.

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