Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Consorzio Conca di SoraIl sindaco le prova tutte

La sede del consorzio conca di Sora

0

Consorzio Conca di Sora
Il sindaco le prova tutte

Sora

Matteo pensaci tu. Coinvolto anche il Governo Renzi per difendere il consorzio di bonifica “Conca di Sora”.

Ieri il sindaco di Sora ha spiegato, con una presa di posizione ufficiale, la sua strategia per evitare la soppressione dell’ente di via Santa Rosalia. In pratica, per Ernesto Tersigni è fondamentale il coinvolgimento anche degli altri comuni che afferiscono al Consorzio e per questo ha invitato le amministrazioni locali ad approvare ordini del giorno in consiglio comunale sulla falsariga di quanto fatto dall’assise sorana. «Mi auguro - dichiara il sindaco di Sora - che grazie ad un’azione sinergica con gli altri comuni del comprensorio riusciremo a scongiurare la chiusura della sede del consorzio di bonifica. Non posso fare a meno di evidenziare i numerosi e rilevanti progetti che il Comune di Sora ha realizzato in collaborazione con la stessa Conca di Sora nel corso degli anni. Progetti di rilievo che hanno sicuramente contribuito ad una costante e graduale bonifica e messa in sicurezza del nostro Comune. Il consorzio di bonifica è un punto di riferimento importante sia per l’amministrazione comunale che per la popolazione e mi auguro che la Regione Lazio non smantelli un organo così importante che da anni lavora con competenza e professionalità a servizio del territorio e della città di Sora». E, per dare più forza all’iniziativa, l’ordine del giorno è stato inviato, oltre che alla competente Regione Lazio, l’ente che ha intrapreso l’iter per la soppressione, anche al Governo Centrale e precisamente al Dipartimento Politiche Agricole, per il tramite della Prefettura di Frosinone. Il sindaco evidenzia che nel documento, approvato all’unanimità, si sottolinea che «i Consorzi di bonifica sono enti privati di diritto pubblico e non gravano affatto sulle casse regionali con maggiori spese perché la loro esistenza si basa esclusivamente sul contributo dei proprietari terrieri e delle imprese agricole, in cambio di opere di manutenzione idraulica della rete idrografica minore e della fornitura del servizio di irrigazione». Nello specifico l’accorpamento dei Consorzi non arrecherebbe quindi alcun vantaggio economico. «L’iniziativa - conclude il primo cittadino - non tiene conto del grave danno che ne deriverebbe per un vasto territorio, di 81.209 Ha, di oltre 80.000 abitanti, nel quale tra l’altro, insistono 23 comuni e n. 4 bacini idrografici (Liri-Cosa-Fibreno e Lacerno ) e sono presenti 15.000 ditte agricole». Con questa azione si prova a far recedere la Regione Lazio dal mettere in pratica quanto già stabilito. Sarà difficile, ma è giusto provarci

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400