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Domenica 04 Dicembre 2016

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Inquinamento ambientale a Tofaro
Si accende la polemica con i cittadini

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Inquinamento ambientale a Tofaro
Si accende la polemica con i cittadini

Sora

Tofaro, inquinamento, monitoraggi e polemiche, sembra ormai un percorso obbligato.

Nei giorni scorsi, con iniziative distinte, erano stati in particolare l’ex assessore Natalino Coletta, esponente di Pd per Sora, ed il M5S che avevano bacchettato l’amministrazione comunale per i mancati interventi sulla problematica e per l’inerzia nei monitoraggi dei valori delle sostanze che certificano l’esistenza o meno di inquinamento. Ora, dopo la notizia data dal vice sindaco Petricca che tutta la zona sarà sottoposta a nuovi ed accurati controlli da parte dell’Arpa, arriva l’attacco di Maurizio D’Andria, coordinatore della class action per la vicenda Turbogas, ubicata in località San Domenico, zona confinante con quella di Tofaro. Presi di mira soprattutto l’assessore all’ambiente D’Orazio, lo stesso vice sindaco Petricca e l’Arpa Lazio. Alla D’Orazio viene contestata l’assenza totale e, quindi, la sua sostituzione nei fatti nella gestione dell’importante delega all’ambiente da parte del vice sindaco Andrea Petricca. Proprio al braccio destro di Tersigni, D’Andria contesta le rassicurazioni. «Allo stato attuale - aveva dichiarato il vice sindaco - non c’è nessuna forma di inquinamento che possa creare preoccupazione nei residenti». Invece D’Andria sull’inquinamento dell’acqua evidenzia sia la pericolosità dei valori emersi lo scorso anno per la presenza di sostanze inquinanti di derivazione petrolifera e di uso industriale (diluenti), sia la mancata esibizione dei successivi controlli che avrebbero riportato dati più accettabili, in grado quindi di dimostrare l'assoluta potabilità dell'acqua utilizzata quotidianamente nella contrada. Inoltre, in riferimento all’annuncio dei prossimi monitoraggi nella zona, D’Andria stigmatizza il fatto che Petricca abbia anticipato «esiti di analisi e proclami di tranquillità addirittura prima che i risultati stessi vengano acquisiti». Anche sulla qualità dell’aria viene contestata l’esistenza dei dati rassicuranti ricordando che «le ultime analisi della qualità dell’aria svolte da Arpa Lazio Frosinone in località Tofaro (dic-gen 2014) hanno certificato una elevatissima presenza di micro polveri del tipo PM2,5» tale che, secondo la stessa Arpa Lazio, si «riscontra una forte pericolosità per la salute pubblica ed una criticità ambientale da risanare al più presto». Proprio sull’Arpa si abbattono gli strali del coordinatore della class action, che ricorda diversi sconcertanti episodi del recente passato, le inchieste chiuse e quelle in corso. Infine contestata la scelta di effettuare il monitoraggio solo a Tofaro. Secondo D’Andria solo attraverso una rilevazione in più quartieri della città si potrà avere riscontri attendibili.

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