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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Il racconto-verità di Valeria Grasso, che ha combattuto e sconfitto la mafia

Un momento del convegno che si è svolto ieri all'Auditorium Cesare Baronio

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Il racconto-verità di Valeria Grasso, che ha combattuto e sconfitto la mafia

Sora

«Ho combattuto contro la mafia per i miei diritti e quelli dei miei figli. Ho fondato un’associazione perché legalità è sinonimo di libertà. Avevo una palestra e la mafia è venuta a chiedermi il fitto anche quando lo stabile non era più di loro proprietà. Per qualche tempo ho iniziato a pagare, ma poi non riuscivo a guardare più negli occhi i miei tre figli, stavo togliendo denaro al loro futuro. Ho denunciato tutto alla Procura, la mafia ha iniziato a minacciarmi e a far vivere nel terrore me e i miei figli tanto che un giorno 12 uomini ci diedero soltanto due ore di tempo per portarci per due anni in un’area segreta e sicura. Con i miei figli sono tornata a vivere a Palermo, orgogliosa di essere siciliana e solo dopo 4 anni ho raccontato tutto, non per vanto o per far accendere i riflettori sul mio caso, ma per essere da esempio che con i fatti si combatte la mafia. Le indagini hanno fatto arrestare due persone: rispettivamente hanno avuto 6 e 12 anni di reclusione».

Un racconto che ha fatto breccia nella folta platea quella di Valeria Grasso, presidente dell’Associazione “Libertà e Legalità”. A moderare l’incontro “Il silenzio è dolo” all’Auditorium Cesare Baronio, Maria Lo Moro, presidente dell’associazione NonSoloChiara Onlus. «La legalità - ha detto - è il principale strumento di prevenzione del disagio sociale. L’iniziativa fa parte di un percorso in difesa della legalità e ha l’obiettivo di rendere tangibile l’impegno nella lotta contro tutte le mafie e coinvolgere la comunità nella elaborazione di una cultura della legalità e di promozione di una cittadinanza attiva».

La Presidente dell’associazione l’Apertamente, Tiziana Di Vito ha sottolineato come «la molteplicità delle associazioni organizzatrici e del supporto delle istituzioni è indizio che solo in rete si può giungere ad una efficace diffusione della cultura della legalità». Ad affascinare la platea l’intervento di Ferdinando Imposimato, Presidente Onorario Aggiunto della Suprema Corte di Cassazione che nel suo intervento rivolgendosi agli studenti li ha esortarti a difendere la legalità, perché essa regola l’equilibrio di potere. A fare da cornice al convegno l’esposizione di tavole satiriche di Franco Donarelli, vignettista sorano.

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