Sono più di ottomila (per la precisione 8.179) le persone che, in poco più di un anno, dal 16 luglio 2016 al 31 agosto 2017, si sono rivolte agli Ambufest della Asl di Frosinone con un media mensile di 630 accessi e con un trend in crescita esponenziale nei mesi dell'anno in corso.

Un dato che si presta ad un'evidente interpretazione: ottomila persone in meno hanno affollato i pronto soccorso degli ospedali della provincia di Frosinone, con relativo giovamento per i carichi di lavoro delle strutture sanitarie, e solamente il 2,5% dei casi, ovvero 204 persone, trattati dagli Ambufest, sono stati, poi, smistati nei tre nosocomi in ragione della gravità del quadro clinico accertato.

Ciò vuol dire che chi si è presentato agli Ambufest non aveva bisogno del ricovero ospedaliero, agevolando l'alleggerimento delle attività dei pronto soccorso, spesso sovraffollati, e l'appropriatezza delle prestazioni, inficiata da quegli interventi di minima portata che, di fatto, vanno ad intasare l'opera posta in essere quotidianamente da medici ed infermieri. Efficace in questo senso è stata anche la campagna informativa posta in essere dall'azienda, che è riuscita a veicolare in maniera adeguata all'utenza il messaggio sull'uso proprio delle strutture sanitarie, per cui il paziente, nella quasi totalità dei casi, già all'origine aveva in mano gli strumenti per valutare in maniera autonoma se rivolgersi, per il proprio problema di salute, ad un Ambufest o direttamente all'ospedale più vicino al proprio luogo di residenza.

Dati, quindi, ritenuti molto confortanti dalla Asl, che testimoniano il successo e la bontà dell'esperimento e che vanno, in un certo qual modo, a sopire le polemiche esplose nelle ultime settimane. Gli Ambufest sono operativi dalle 10 alle 19 di tutti i fine settimana (sabato e domenica) e nei giorni festivi. Forniscono prestazioni di assistenza medica (dolori muscolari, tosse, punture d'insetto, semplici ferite superficiali che non necessitano di sutura, medicazioni, sintomi influenzali, infiammazione delle vie respiratorie, controllo pressione, rash cutaneo, orticaria, dermatiti superficiali, verruche, micosi, foruncoli, eritema solare, malattie esantematiche, ustioni di primo grado, congiuntiviti e molto altro) che contribuiscono ad alleggerire di molto (almeno un 30%) i carichi per i malanni classificati normalmente con codici verdi e codici bianchi.

AmbuFest è un esperimento nato con lo scopo di fornire appropriate risposte di cura ai cittadini e migliorare la fruibilità delle strutture già presenti in provincia di Frosinone, evitando i cosiddetti accessi impropri al pronto soccorso. Nel recente passato l'Asl, più volte ha tenuto a precisare anche che gli Ambufest non sono un doppione della Guardia Medica, visto che essa deve dedicarsi all'attività domiciliare. Inoltre, non sono neanche l'anticamera della soppressione della Guardia Medica che, come tutti sanno, è istituita e regolata da norme nazionali che non possono essere superate o eliminate da accordi regionali e/o aziendali che hanno, invece, partorito l'istituzione degli Ambufest. Un punto, questo della dicotomia tra Ambufest e Guardia medica, che era stato ed è ancora oggi oggetto di forti polemiche.