Torna il bollettino rosso per la presenza di zanzare tigre in tutto il territorio laziale: secondo i dati dell'indagine Vape Fundation divulgati da Anticimex, l'intera regione sta attualmente vivendo un momento di "massima infestazione", la cui scadenza è prevista per il 26 luglio.

I numeri dell'allarme

Sono Frosinone, Latina, Roma e Viterbo le province del Lazio con l'indice potenziale di infestazione di zanzara tigre più alto: le province ottengono un 4 nella scala di intensità di Vape Fundation (il valore massimo), mentre l'attesa resta bassa solo a Rieti, con indice pari a 1. La principale causa dell'infestazione in aumento sono le temperature e l'indice di calore, compreso tra i 41 e i 54 gradi a Roma e Viterbo, tra i 32 e i 40 a Frosinone e Latina.

Come limitare il fenomeno

«Prevenire è sempre il rimedio più consigliato - sottolinea Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico di Anticimex Italia - Per liberare seriamente le nostre città dall'invasione delle zanzare occorre pianificare interventi mirati e continuativi almeno da marzo a tutto ottobre, avvalendosi di esperti del settore e del coinvolgimento attivo dei cittadini, che giocano un ruolo fondamentale per le aree private. In particolare, per evitare di dover gestire in "emergenza" il problema delle zanzare, è bene intervenire con anticipo attraverso cicli di interventi con prodotti antilarvali, che consentono di eliminare in breve tempo un grande numero di "potenziali" zanzare adulte».

I consigli dell'esperto

Politiche di prevenzione a parte, cosa può fare il singolo individuo per limitare i fastidi causati dalla zanzara tigre nella quotidianità? «Per impedire che si crei terreno fertile per la colonizzazione larvale di questi insetti, è importante evitare di lasciare accumulare acqua nei contenitori esterni oppure lasciare accumulare i rifiuti invece di buttarli via in sacchetti di plastica chiusi, conservati in bidoni della spazzatura coperti - prosegue Valeria Paradiso - Quando zanzariere o repellenti inoltre non bastano, per fortuna oggi esistono sistemi di disinfestazione automatica che permettono al privato di poter programmare giorni e orari di intervento, in assoluta autonomia».