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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Randagismo, bilancio dell'associazione Aidaa e i consigli per la notte di capodanno

Lorenzo Croce, presidente nazionale Aidaa

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Randagismo, bilancio dell'associazione Aidaa e i consigli per la notte di capodanno

Provincia

Impossibile non notarli sulle strade e a volte, purtroppo, immobili sull'asfalto; oppure legati a un palo, a un albero, o lasciati dentro ai cassonetti. Sono indifesi, sul loro colpo i segni di violenze, di sevizie. Per molti sono gli "amici a 4 zampe" a cui dare tante cure e amore, per tanti altri diventano un peso di cui liberarsi o un divertimento per trascorrere il tempo. Sono l'esercito di Fido e Micio, cani e gatti che non hanno avuto la fortuna di trovare persone disposte a ricambiare con piccoli gesti e attenzioni quanto gli stessi animali riescono a dare ai loro padroni. Le cronache parlano, un giorno si' e l'altro pure, del fenomeno del randagismo che oramai si registra sia d'inverno, sia d'estate. Anche quest'anno il bilancio in provincia di Frosinone non è affatto positivo in termini di abbandoni e maltrattamenti, come sottolinea Lorenzo Croce, presidente nazionale dell'associazione italiana, difesa animali e ambiente.

La situazione in provincia di Frosinone degli animali come è attualmente?
"Disastrosa. È tra le peggiori province italiane a livello di randagismo e,
purtroppo, i pochi volontari si trovano a fare miracoli".

Quanti abbandoni sono stati registrati quest'anno?
"A livello nazionale i dati sono confortanti, si parla di una diminuzione del
30% anche se i numeri sono ancora alti. Per i cani siamo attorno agli 80.000
abbandoni l'anno secondo i dati condivisi da tutte le maggiori associazioni.
Per i gatti più o meno i numeri sono simili. A livello locale non siamo al
momento in grado di fare una stima precisa, ma parliamo sicuramente di qualche centinaio di cani e gatti lasciati per strada".

Cosa bisogna fare secondo lei per evitare gli abbandoni?
"Due cose su tutte: intanto un piano di sterilizzazione generalizzato dei randagi
presenti, in quanto non dimentichiamo che il randagismo si moltiplica anche a
causa delle nuove nascite, che oggi sono il vero problema del randagismo in
Italia. E poi ovviamente vietando la vendita di cuccioli nel periodo natalizio,
e microchippando tutti i cani. A questo va aggiunto che occorre punire
seriamente chi abbandona. Cosa che oggi non si fa".

Ricorda un episodio che l'ha resa felice per come è andata a finire?
"Molti non saprei farne una classifica, ogni cane o gatto che trova casa è una
gioia immensa".

Quello più spiacevole?
"A livello nazionale e locale quello della cagnolina Fiamma, picchiata
presumibilmente dai ragazzi di una scuola di Ferentino; queste cose mi lasciano
l'amare nel cuore".

Cosa suggerisce di fare quando troviamo un animale abbandonato o in
difficoltà?
"Quello che dice la legge se funzionasse, il problema è che le strutture sono
poche e quelle sanitarie ancora meno. Se si vede un cane randagio, comunque,
avvisare i vigili del paese o la Asl che a sua volta deve provvedere al
recupero e messa in sicurezza dell'animale. Se non lo fanno sono passibili di
denuncia".

VADEMECUM E TELEFONO ANTI BOTTI DI CAPODANNO
Anche quest'anno Aidaa è impegnata concretamente nella lotta contro i botti di capodanno.
Per proteggere i cani: Non mostrarsi troppo protettivi, alimenta le loro paure; tenerli in appartamento, meglio se in una stanza in penombra e lontana dai rumori; minimizzare l´impatto dei botti accendendo la musica; non tenerli legati alla catena potrebbero strozzarsi; passeggiare con il cane saldamento al guinzaglio, facendo attenzione per i cani anziani e cardiopatici; assicurarsi per tempo che siano facilmente identificabili con microchip, tatuaggio e medaglietta.

Micio e i fuochi d’artificio: Non guardarli negli occhi, potrebbero diventare aggressivi; manifestare indifferenza accendendo musica o tv; non lasciarli soli in giardino e in balcone in quanto potrebbero farsi male, scappare o buttarsi di sotto; preparargli un rifugio alternativo già individuato magari sotto il letto; anticipare l´orario dei bisogni e nei casi più gravi chiedere al veterinario di fiducia un blando sedativo per tranquillizzarli; assicurarsi per tempo che siano identificabili per microchip o tatuaggio; se il gatto scompare cercarlo subito in zona, potrebbe essersi nascosto poco distante da casa.

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