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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Omicidio di Maria Migliore Uccisa a colpi di pistola e poi bruciata

La Fiat Doblò di Maria Migliore data alle fiamme

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Omicidio Maria Migliore: confermati i tre arresti

Atina

Restano in carcere le tre persone indagate per l’omicidio di Maria Migliore, la trentenne originaria di Atina, trovata carbonizzata in provincia di Napoli, in via Toriello Separiello, nella notte del 17 novembre scorso.
Il corpo della donna è stato rinvenuto all’interno di un Fiat Doblò. A seguito dell’interrogatorio di garanzia, il giudice del Tribunale di Napoli Nord, ha confermato la custodia cautelare in carcere nei confronti di Maria Grazia Ronga, 23 anni, il padre, Filippo di 44 anni e il fidanzato di lei, Gennaro Grandine, tutti di Sant’Antimo. Quest’ultimo, difeso dall’avvocato Rosa Di Biase, sarebbe stato l’unico a collaborare con le forze dell'ordine. L’uomo avrebbe fornito spontanee dichiarazioni al magistrato, ammettendo di aver fornito aiuto materiale nell'atto delittuoso perpetrato ai danni della vittima. La vittima, così come affermato dal compagno, è uscita di casa lunedì sera per recarsi a un appuntamento. Secondo quanto riferiscono gli investigatori dell’Arma è andata nell’abitazione di Filippo Ronga per cercare di risolvere alcune questioni. Ma la discussione è degenerata. Tanto che l’uomo, insieme alla figlia e Maria Migliore, proprio con l’auto di quest’ultima, la Fiat Doblò, si sono recati in via Toriello Separiello.
Si presume che nella strada vicino all’Isola Ecologica, durante una lite tra i tre e la vittima, Filippo Ronga abbia estratto la sua pistola beretta uccidendo la trentenne. A questo punto i tre avrebbe dato fuoco al furgone col corpo della donna dentro.
Da lì si sarebbero poi allontanati con l’auto del genero liberandosi di un giubbotto sporco di sangue e di due taniche di benzina.
Intanto i funerali di Maria Migliore sono stati officiati mercoledì scorso nella Chiesa parrocchiale di Cantiglione a Caivano; poi il corteo funebre si è messo in cammino verso il cimitero di San Marciano ad Atina. Il sacerdote ha officiato una breve cerimonia durante la quale ha benedetto il feretro e subito dopo i familiari, gli amici e i conoscenti hanno accompagnato Maria verso la sua ultima dimora.

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