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La strada chiusa al transito Si apre per la processione

La vecchia vi corredino chiusa al transito

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La strada chiusa al transito
Si apre per la processione

Arce

La processione riapre la strada pericolosa: miracolo o caso di pubblica incolumità a intermittenza? È quello che si chiedono ormai da settimane alcuni cittadini del centro storico di Arce che, a loro dire, da oltre un anno combattono con i pesanti disagi legati alla chiusura di via Corradino. La strada è stata resa inaccessibile da un’ordinanza che intende garantire l'incolumità dei residenti e di quanti visitano la parte più vecchia del paese, anche in concomitanza di manifestazioni ed eventi. La pericolosità, però, non è data dal tratto della vecchia via ciottolata, ma da uno stabile pericolante che insiste sulla strada e sul quale il comune di Arce ha appaltato dei lavori di demolizione e messa in sicurezza. Il fatto curioso è che la strada viene riaperta e ripulita per consentire il passaggio delle processioni. L'ultima, quella della Madonna Addolorata, è passata una quindicina di giorni fa, con al seguito le autorità del paese e un rilevante numero di fedeli. Il fatto è stato documentato da un cittadino che, con macchina fotografica alla mano, ha scattato diverse fotografie sullo stato dei luoghi sia il giorno precedente la processione, che il giorno del passaggio del corteo e quello successivo. «Vorremmo sapere – dice un cittadino - se questa strada è chiusa da mesi per fondati motivi di sicurezza. E se così è, vorremmo sapere perché viene riaperta per consentire il passaggio delle processioni. Forse queste godono di una particolare protezione? Sono mesi che diverse famiglie di questa zona sono costrette a subire pesanti disagi per tornare a casa. Il pericolo - ha concluso - o c'è sempre o non c'è mai!». La cosa che indispettisce maggiormente i residenti sono le tempistiche indefinite dell'intervento. «Non si capisce a che punto siano questi lavori». Dice un altro abitante del posto. «Noi - ha ripreso - la comprensione e la pazienza ce l'abbiamo messa tutta, ma ora non siamo più disposti a tollerare lungaggini ingiustificate». A margine della questione, poi, verrebbe denunciata anche la mancanza delle ordinanze che stabilirebbero la riapertura temporanea della strada. Se durante la processione qualcuno si facesse male, di chi sarebbe la responsabilità?

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