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Sabato 03 Dicembre 2016

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Studenti a piedi e genitori tassisti

Studenti che salgono su un autobus Cotral

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Studenti a piedi
e genitori tassisti

Valcomino

Autobus che “scoppiano” e studenti che restano a piedi: scatta la protesta dei genitori, costretti ad accompagnare i figli a scuola.

Sono appena trascorsi circa 20 giorni dall’apertura del nuovo anno scolastico, ma i disagi e i disservizi dei mezzi di trasporto sono sempre gli stessi. Sin dal primo giorno, ovvero lo scorso 15 settembre, le corse del mattino, da San Donato, Gallinaro, Settefrati, Vicalvi e Alvito dirette verso Sora e Broccostella, erano stracolme di studenti che rischiavano di rimanere schiacciati, poiché in piedi, alcuni addirittura aggrappati sulle scalette di accesso al mezzo. In particolare si tratterebbe delle corse di mezzi Cotral che transitano dalle 7.15 fino alle 7.50 nei comuni della Valle di Comino e che dovrebbero garantire il trasporto sicuro e l’arrivo puntuale. Ma l’identico scenario si presenta anche nel momento in cui gli studenti devono fare rientro nelle proprie abitazioni. «Per i primi giorni ho cercato di andare avanti come si poteva - racconta una giovane studentessa di Vicalvi che frequenta il liceo classico Vincenzo Simoncelli di Sora - Poi, volendo seguire tutte le lezioni, ho dovuto rivolgermi a mio padre che ormai mi accompagna ogni giorno a scuola e quando non ha molto tempo, mi lascia ad una fermata intermedia dove il pullman di passaggio è semivuoto». Una scelta obbligata, se si vuole entrare in orario, ma soprattutto una vera e propria odissea per i giovani studenti che si recano nei vari istituti superiori e nelle scuole medie della città volsca per tentare di svolgere al meglio la loro giornata. «Mio figlio - commenta su Facebook un genitore in protesta - l’altra mattina è partito da casa verso le 6.30 ed è tornato intorno alle 16.20 del pomeriggio. Allo stato dei fatti, come si può garantire una buona istruzione ai nostri figli?». Una protesta ben comprensibile, soprattutto se si pensa che i genitori sul piede di guerra sono gli ex studenti valligiani che negli anni Ottanta hanno incontrato gli stessi disagi. Come se non fossero passati trent’anni. Corsi e ricorsi storici, purtroppo, sempre in danno dei cittadini.

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