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Il depuratore di Aquino ora diventa realtà
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Il depuratore di Aquino
ora diventa realtà

Arpino

Un impianto che si attendeva da tempo e che ora è diventato realtà.
Il depuratore che tra pochi giorni verrà attivato ad Aquino migliorerà il servizio di trattamento delle acque non solo per la città ma anche per tutto il territorio.
È stato firmato ieri mattina il contratto con la Cartiera Francescantonio Cerrone per la lavorazione e depurazione delle acque reflue industriali. La firma rappresenta l’ultimo tassello che permetterà di mettere in funzione l’impianto costruito in località Pantani ad Aquino che inizierà ufficialmente l’attività depurativa a partire dal prossimo 19 ottobre.
Il contratto sottoscritto ieri mattina, alla presenza del vicepresidente Francesco Mosillo delegato dal presidente Pietro Zola, assente per impegni improcrastinabili, prevede una tariffa di depurazione per i primi sei mesi della fase di startup di 0,48 euro al metro cubo. Successivamente la tariffa sarà di 0,60 euro a metro cubo con la possibilità di rimodularla a seconda della qualitàdei reflui scaricati.
«Si tratta di un risultato molto importante che l’ente aspettava da tempo – ha affermato il presidente del Cosilam Pietro Zola – La sottoscrizione del contratto di depurazione con la Cartiera Francescantonio Cerrone ci permette finalmente di poter avviare l’attività all’interno dell’impianto di Aquino erogando così un altro servizio per tutto il territorio. L’avvio delle lavorazioni avrà, inevitabilmente, ripercussioni positive importanti sul bilancio dell’ente».
Un successo che ha visto la volontà e l’impegno di più soggetti scendere in campo.
«Un ringraziamento alla Cartiera Francescantonio Cerrone con cui si è riusciti a trovare un punto di intesa – ha sottolineato il vicepresidente del consorzio industriale Francesco Mosillo – Un risultato che è frutto anche del lavoro di tutta la struttura del Consorzio che si è impegnata per raggiungere l’obiettivo. La messa in funzione dell’impianto rappresenta la svolta che l’ente attendeva da tempo».
Nella struttura realizzata in località Pantani saranno conferite le acque reflue civili e industriali provenienti dai comuni di Castrocielo e Aquino.
La capacità complessiva di lavorazione dell’impianto è di circa 22.000 abitanti equivalenti.

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