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Pulmino per disabili. Sospetta speculazione
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Pulmino per disabili. Sospetta speculazione

Arce

«Fermate quel pulmino, specula sui disabili e sulla generosità degli imprenditori arcesi». È polemica rovente ad Arce sull’automezzo destinato al trasporto delle persone non deambulanti inaugurato qualche settimana fa.

Il progetto siglato dal Comune di Arce e una società per azioni con sede legale a Bolzano prevede la consegna in comodato d’uso per quattro anni di un Fiat Doblò con un particolare allestimento che permette il trasporto delle persone in carrozzina. In cambio la società bolzanina è stata autorizzata a riscuotere i proventi derivanti dalla vendita degli spazi pubblicitari apposti sulla carrozzeria del veicolo e raccolti tra le attività produttive del territorio.

Un’iniziativa, almeno all’apparenza, encomiabile se non fosse che qualcuno ha voluto vederci chiaro. Il gruppo “Arce a 5 stelle”, partendo dalle lamentele di alcuni inserzionisti, ha fatto qualche approfondimento. «È un grosso business - scrivono i cinquestelle arcesi sul loro blog - che porta a guadagni da capogiro. Sono state raccolte - spiegano - circa 35/40 sponsorizzazioni con una media approssimata di 4.000 euro ognuna per i quattro anni di pubblicità.

Il costo del veicolo con quel tipo di allestimento è stimato tra i 25 e i 35.000 euro e, tra l’altro, da quanto si sa il mezzo è stato preso a noleggio. Ognuno può tirare le somme. Quello che è certo è che con la cifra sborsata dagli imprenditori locali - fanno notare ancora - se gestita in proprio dal Comune o da una delle tante associazioni del territorio, si potevano acquistare fino a quattro di quei mezzi».

Ma i grillini vanno oltre e sono andati a vedere chi c’è dietro il business che vede coinvolti moltissimi comuni di tutta Italia. «La condotta di questa impresa - riprendono - lascia più di qualche dubbio.

La società per azioni ha preso in fitto un ramo di un’altra azienda che svolgeva pressoché la stessa attività. I vertici di quest’ultima società sono stati arrestati per bancarotta fraudolenta in quanto avrebbero evaso milioni di euro di imposte attraverso una rete di società e una serie di fallimenti pilotati. Infine - hanno concluso i pentastellati - la ciliegina sulla torta, è che, secondo noi, questo automezzo, con quelle pubblicità così messe, non è a norma del codice della strada e chiediamo quindi alla polizia locale e ai carabinieri di verificare».

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