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Sabato 03 Dicembre 2016

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E dallo scavo spunta... la storia

Il blocco di travertino rinvenuto durante gli scavi

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E dallo scavo spunta... la storia

Ceprano

Antichi reperti affiorano durante lo scavo effettuato per la realizzazione della fognatura su via Riviera Liri. Si tratta di un blocco in travertino, che molto probabilmente componeva un muro di epoca romana e di un accumulo di ceramiche sempre di epoca romana.

In piazza Cavour, rimosso l’asfalto e gli strati sottostanti, fra la terra sono stati rinvenuti gli antichi resti. Che Ceprano custodisse nella terra tesori nascosti si sapeva, del resto sul territorio molti scavi occasionali hanno riportato alla luce testimonianze di civiltà più o meno antiche e anche ieri, in occasione del profondo scavo effettuato per sistemare la conduttura fognante sono apparse le ceramiche e la pietra. Ovviamente era presente sul cantiere l’archeologa Ilenia Carnevale. L’intervento infatti è soggetto al controllo della Sovrintendenza archeologia delle arti e dei paesaggi il cui responsabile, Carlo Molle, è stato immediatamente messo al corrente del ritrovamento.

Immediatamente i mezzi pesanti all’opera sono stati fermati per prelevare i reperti e valutare il da farsi. L’area è stata isolata e si è proceduto in altre attività.

Il rischio di trovarsi di fronte a “cocci preziosi” c’era. Ricordiamo che l’ultimo ritrovamento significativo è stato effettuato alla periferia di Ceprano, in occasione dei lavori per la realizzazione del metanodotto. Due tombe furono ritrovate, presumibilmente di una mamma e di un bambino, isolate e poi studiate. Sul territorio di Ceprano sono stati ritrovati gli antichissimi resti del cranio di Argil, moltissimi reperti di Fregellae, tombe romane, santuari. Grandi ricchezze che ormai non lasciano più sorpresi perché il territorio è davvero ricco di ogni traccia del passato.

Il cantiere di via Riviera Liri non è stato bloccato, del resto il blocco in travertino è isolato, dunque apparteneva a un muro realizzato altrove e l’accumulo di ceramiche non è rilevante per cui le parti saranno prelevate e consegnate al Comune che provvederà alla conservazione.

Ritrovamenti che si verificano frequentemente sulle nostre ricche terre, soprattutto in prossimità del fiume.

Il blocco in travertino sarà ripulito e molto probabilmente sistemato nel parco della villa comunale a testimoniare il passato che non si deve cancellare, anzi bisogna conservarlo, studiarlo e comprendere il presente proprio attraverso la storia. Anche le ceramiche una volta recuperate saranno ripulite, datate e consegnate al Comune per l’archiviazione.

I lavori dunque proseguono, i ritrovamenti vanno ad arricchire il patrimonio già disponibile e non si esclude che altri reperti possano affiorare durante gli scavi dei prossimi giorni.

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