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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Ucciso dal trattore a vent'anni: paese sotto shock per la morte di Roberto

La vittima, Roberto Imola

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Ucciso dal trattore a vent'anni: paese sotto shock per la morte di Roberto

Pofi

Pofi in lutto per la tragica scomparsa di Roberto Imola, il ventenne rimasto schiacciato sotto il suo trattore martedì sera. L'incidente si è verificato in prossimità di via Casilina sud. Il ragazzo, che lavorava presso l'azienda agricola di famiglia, si è ribaltato mentre era alla guida del piccolo trattore cingolato con cui stava lavorando un terreno vicino all'abitazione della nonna.

Una tragica fatalità che non ha risparmiato purtroppo il giovane, esperto guidatori di mezzi agricoli, ma che forse proprio a causa della sua sicurezza, può aver sottovalutato qualche rischio effettuando una manovra fatale. Pare infatti che si sia avvicinato eccessivamente al fossato laterale e che il terreno abbia ceduto causando il ribaltamento del pesante mezzo agricolo sotto il quale e rimasto schiacciato.

Il fatto è accaduto nella prima serata. Il ragazzo era solo, per cui solo più tardi la nonna, non sentendo più il rumore del trattore e non vedendolo, ha inviato qualcuno a chiamarlo. A quel punto la tragica scoperta. Sul luogo dell'incidente sono accorsi gli operatori del 118, i carabinieri ed i vigili del fuoco che, tuttavia, non hanno potuto far altro che constatare il decesso del giovane. La salma, dopo essere stata recuperata con un’operazione che ha impegnato a lungo i soccorritori, è stata trasferita all'obitorio di Frosinone.

Una tragedia inaspettata piombata sulla famiglia, ma anche sull'intera comunità di Pofi, un piccolo centro in cui tutti si conoscono. Il ventenne aveva tanti amici, era un ragazzo solare, sorridente, aveva conoscenti ovunque anche nei paesi limitrofi, era un gran lavoratore, energico, pieno di entusiasmo anche quando a bordo dei mezzi agricoli lavorava sotto il sole. Da tempo si dedicava all'azienda agricola di famiglia.

La notizia si è diffusa in paese nella tarda serata di martedì e poi ieri mattina, soprattutto attraverso i social network. Una tragedia difficile da accettare per tutti. Certamente a vent'anni non si pensa alla morte e non si percepisce il pericolo che purtroppo è sempre in agguato e non risparmia nessuno, neppure i più esperti. Tante le parole di affetto e di estremo saluto dedicate a Roberto e pubblicate su Facebook dai suoi amici che lo ricordano sorridente, disponibile con tutti, solare... un vero amico, una persona preziosa, capace di dare affetto, conforto, sorrisi ed allegria.

«Metteva amore in ogni cosa» scrivono di lui i suoi amici, tanti pensieri profondi e sinceri, un coro unanime di ragazzi addolorati, sconcertati, ancora increduli per quanto accaduto a uno di loro. Distrutti i genitori e la sorella, una famiglia semplice, compatta, legata alla terra e proprio per quella terra Roberto nutriva una grande passione, la curava con energie e passione, quella passione che metteva in tutto ciò che faceva. I familiari tutti, i tanti amici e l'intero paese sono precipitati nello sconforto e nel più profondo dolore per la grave perdita del ventenne.

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