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Ancora pecore rubate, l'ira dell'allevatore: "Scelgono i capi più giovani"
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Ancora pecore rubate, l'ira dell'allevatore: "Scelgono i capi più giovani"

Piedimonte San Germano

Era andato ad abbeverare il proprio gregge, ma una volta arrivato alla stalla i conti non tornavano: alcune pecore erano state rubate. È successo nella notte di domenica a Ruscito, nella campagna di Piedimonte San Germano, poco distante dal cavalcavia dell’autostrada. Punto che sembrerebbe essere stato utilizzato come accesso per il terreno dell’uomo.

Vittima sempre lo stesso allevatore che da mesi è finito nel mirino di alcuni ladri di bestiame. È stato proprio il proprietario a raccontare l’accaduto. Ieri a mezzogiorno si era recato al terreno dove c’erano le stalle per abbeverare e rifocillare le pecore e gli agnelli, ma una volta nella stella si è accorto che all’appello mancavano quattro pecore, alle quali aveva anche dato i nomi: Gisella di nove mesi e incinta, Carolina e Sbirulina entrambe di otto mesi e Sciusciù di quattro mesi: “Come nei precedenti furti sono entrati indisturbati dall’autostrada di notte. Hanno parcheggiato nella piazzola di emergenza in direzione Roma che si trova sotto il ponte autostradale (abbastanza coperta dalla curva), tagliato la rete di protezione e una volta all’interno della stalla hanno prelevato le bestie e infine scappati dall’autostrada”.

Furfanti che non sembrerebbero improvvisati e tantomeno sprovveduti. “Arrivano a colpo sicuro - ha continuano l’allevatore - Sono ben attenti nella scelta dei capi, prendono sempre quelli più giovani”.

Un furto denunciato dal proprietario ai carabinieri della stazione di Piedimonte e alla direzione autostradale alla quale ha chiesto recinzioni più idonee. In caso contrario sarà lui stesso, esausto per i tanti colpi subiti, a provvedere “con corrente elettrica intorno al terreno e sotto il cavalcavia”.

I precedenti

Una situazione ormai diventata paradossale e insostenibile per l’uomo. Quello della scorsa notte è il quarto furto nell’arco di sette mesi, il quinto in totale da un anno. E ogni volta vengono rubati agnelli, capretti e pecore. Il modus operandi è sempre lo stesso: passano dall’autostrada e tagliando la rete di protezione. “Tagliano la recinzione sempre nello stesso punto e schivano, nel tragitto per arrivare al terreno, anche una buca profonda di circa un metro. Questo sta a significare che conoscono la zona. Una volta fatto il furto proseguono per l’autostrada, per noi è impossibile inseguirli”.

Ma in generale a Piedimonte sono diversi i casi registrati di furti di bestiame. In altre zone della città ci sono stati nei mesi scorsi furti di capre, pecore e anche di polli.

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