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La nuova porta santa. Indulgenza plenaria: un privilegio concesso da Antonazzo

Il vescovo Antonazzo in ginocchio sotto la Porta Santa (Foto Ceccon)

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La nuova porta santa. Indulgenza plenaria: un privilegio concesso da Antonazzo

Roccasecca

Si è inginocchiato sotto il nuovo portone di rame e, seguito dai tanti fedeli, ha fatto ingresso nella chiesa Santa Maria Assunta di Roccasecca scalo facendola Porta Santa delle Misericordia per dare a tutti la possibilità di ricevere l’abbraccio di Dio.

Questo il privilegio che il vescovo Gerardo Antonazzo ha voluto donare a tutti i fedeli attraverso l’apertura della Porta Santa, dove sarà possibile ottenere l’Indulgenza Plenaria fino alle 24 di questa sera. Ma l’apertura simbolica della porta santa è stata accompagnata da quella fisica della chiesa che torna a disposizione dei fedeli in tutto il suo splendore dopo un’opera di ristrutturazione straordinaria.

Superata la soglia i parrocchiani hanno potuto ammirare qualcosa di più della solo bellezza materiale. È proprio il vescovo Antonazzo circondato dal parroco Giandomenico Valente, monsignor Antonio Leccese i sacerdoti e diaconi dell’intero territorio diocesano, ha sottolineare l’impegno di ogni fedele nel rendere la chiesa e la comunità più bella, una bellezza spirituale che va oltre quella materiale: “La chiesa è la comunità - ha esortato durante l’omelia il vescovo - E come si diventa una comunità bella? La chiesa che riconosce la propria fragilità, la comunità cristiana che piange le proprie debolezze, conosce i propri patimenti ma che si eleva ai piedi di Gesù per cospargerli con il profumo della propria fede per meritare la grazia e il perdono: ecco come si diventa chiesa e comunità bella, non perfetta ma redenta. Ecco allora il segno della Porta Santa dell’anno della misericordia. La comunità che cerca la fede facendo sempre esperienza di misericordia e di perdono è testimonianza della grazia del Signore”.

Significativo il momento della consacrazione del nuovo altare che darà a tutti la possibilità di essere “testimoni della resurrezione del signore non per sentito dire ma per testimoniata diretta”.

Un evento che cimenta la comunità diocesana. Presenti le autorità civili e militari, la Misericordia e gli scout locali, l’architetto autore del progetto di restauro, Francesco Rossini, il vice presidente del consiglio pastorale parrocchiale, Ciro Infante, il sindaco di Roccasecca, Giuseppe Sacco: “La chiesa è il centro intorno al quale ruota una comunità, è l’espressione stessa di una comunità - ha affermato Sacco - E la nostra comunità è molto laboriosa e svolge un grande lavoro di cucitura della rete istituzionale, umana e sociale. I risultati raggiunti lo testimoniano. Grazie al parroco che ci ha regalato questo grande momento di gioia e grazie a tutta la comunità, che come il suo parroco, ha voluto fortemente la realizzazione di questo progetto”.

- Foto Alberto Ceccon -

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