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Domenica 11 Dicembre 2016

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Confezionava crack in casa: arrestata una trentanovenne
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Sorpreso con il crack: condannato a otto anni di reclusione

Sonnino

È stato condannato a otto di reclusione, due in più rispetto a quanto aveva chiesto il pubblico ministero Giuseppe Miliano nel corso della sua requisitoria. E’ questa la sentenza emessa ieri dal giudice del Tribunale di Latina Giuseppe Cario nei confronti di Antonio Cellini, un commerciante di Sonnino di 33 anni, sorpreso nel novembre del 2015 con quasi due etti di crak che erano stati occultati nel garage di casa e poi era stato trovato anche materiale per il confezionamento delle dosi.

Secondo quanto accertato è emerso che nel corso delle indagini si potevano ricavare quasi diecimila dosi, per la precisione 9926. Ieri mattina in Tribunale l’imputato ha scelto di essere giudicato con il rito abbreviato godendo così della riduzione di un terzo della pena, dopo la requisitoria del magistrato che ha ricostruito i fatti e l’operazione condotta dai carabinieri della stazione di Sonnino che avevano sequestrato la sostanza stupefacente e l’arringa della difesa, al termine della camera di consiglio il magistrato ha emesso la sentenza, scontato che una volta che saranno depositate le motivazioni del dispositivo sarà presentato ricorso davanti ai giudici della Corte d’Appello.

Il commerciante dopo il sequestro della sostanza era anche finito in carcere. Oltre alla droga era stato sequestrato materiale per il confezionamento delle dosi e dalla sostanza stupefacente, secondo quanto ipotizzano gli investigatori, la droga una volta immessa sul mercato avrebbe fruttato circa ventimila euro. I carabinieri della stazione di Sonnino, coordinati dal comandai cavalieri templari. Al termine il buffet di prodotti tipici.

Gli Itinerari del Mistero, sono stati organizzati da ViviCiociaria in collaborazione con il Mistery Team deIl Punto sul misteroe con la partecipazione dello scrittore Giancarlo Pavat e il patrocinio dell’amministrazione comunale amasenese.l Alcuni momenti della passeggiata tra i misteri del centro storico di Amaseno e del Santuario dell’Aur icola dante la Compagnia di Terracina, il capitano Margherita Anzini, da diverso tempo stavano monitorando il mercato dello spaccio e i movimenti del giovane e nel corso del blitz era poi finito in manette.

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