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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Dirigente diffama imprenditore: condannato al risarcimento danni

Tribunale di Cassino

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Dirigente diffama imprenditore: condannato al risarcimento danni

Fontana Liri

Condannato per diffamazione dirigente comunale di Fontana Liri. Il tribunale di Cassino ha emesso una sentenza per una vicenda che vedeva contrapposti l’imprenditorie Sergio Perna ad A.C., dipendente del municipio. I fatti risalgano a qualche anno fa quando Perna si senti diffamato da alcuni giudizi espressi dal dirigente del comune.

Ora, al termine del procedimento giudiziario è così arrivata la condanna per diffamazione con una sentenza pronunciata dall’autorità giudiziaria. Il caso era nato da un episodio avvenuto presso la casa comunale quando, alla presenza di alcune persone, erano stati espressi giudizi ingiuriosi nei confronti di Sergio Perna, noto imprenditore locale che oggi, assistito dal legale di fiducia, avvocato Riccardo Lutrario, a distanza di quattro anni ha visto accolta la sua richiesta sia con la condanna penale del dirigente, sia con l’ottenimento del diritto al risarcimento danni. Il dirigente comunale condannato, infatti, dovrà provvedere anche a rifondere i danni subiti dalla persona offesa, che saranno stabiliti in un apposito procedimento.

Fin qui la cronaca dei fatti discussi nel palazzo di Giustizia. Ma la vicenda che vede contrapposto l’imprenditore al comune di Fontana Liri, sia amministratori che dipendenti, è molto più ampia ed articolata. Ultimamente ha avuto un momento cruciale nella richiesta all’ente municipale di ben cinque milioni di euro di danni per la vicenda legata al complesso edilizio in cui era ubicata anche la notissima discoteca Easy life oggetto, negli anni scorsi, di iniziative comunali volte alla demolizione, avendo l’Ente di piazza Mastroianni annullato dal 2012, in autotutela, numerose concessioni edilizie rilasciate nel passato nell’arco di circa un trentennio.

La richiesta milionaria era stata motivata dalla società proprietaria con una perizia tecnica asseverata ed elaborata con criteri prudenziali, da quello che era risultato essere un elevatissimo pregiudizio patrimoniale subìto nel corso degli anni dalla società proprietaria. La vicenda di recente è stata anche commentata in un comizio dell’ex sindaco Pistilli che ha parlato di terrorismo psicologico ed ha invitato l’attuale primo cittadino Sarracco a non recedere dalla linea di contrapposizione intrapresa. Al di là di ogni valutazione tecnica, quel che emerge però è che ormai da anni la vicenda, fatta di richieste di condoni, autorizzazioni, revoche e tanto altro ancora, si sta trascinando stancamente senza trovare soluzione.

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