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Strada troppo stretta: tir contro contatore del gas

La strettissima via Triventi, luogo in cui è avvenuto l'incidente

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Strada troppo stretta: tir contro contatore del gas

Ceprano

Un trattore incrocia un Tir sulla stretta via Triventi ed in manovra di retromarcia con il rimorchio urta un contatore del gas causando la fuoriuscita. Immediato l'intervento sul luogo di Vigili del fuoco, Carabinieri e responsabili della società che gestisce l’erogazione del metano che hanno effettuato la riparazione ed evitato gravi conseguenze.

All’origine dell’incidente l’inadeguatezza della strada periferica percorsa quotidianamente da decine di enormi camion che ingombrano la carreggiata impedendo il passaggio contemporaneamente di altri mezzi. L’incidentesi è verificato nella mattina di lunedì scorso, alla guida del trattore c’era l’ex amministratore Clemente Zompanti che ha provveduto personalmente a chiedere l'intervento di Vigili del Fuoco e Società distributrice del gas quando si è reso conto della fuoriuscita di gas.

Stando al suo racconto, intorno alle 10 di lunedì mattina, mentre percorreva via Triventi, la famosa “strada della vergogna”, percorsa dai cittadini a bordo delle loro auto e dai camion che lavorano per l'azienda che tratta rifiuti secchi sita al termine della strada, ha incrociato un tir: impossibile il transito di entrambi per cui Zompanti ha iniziato la manovra di retromarcia per lasciar passare il mezzo. Mentre indietreggiava, avendo la visuale ostruita dal carico, con il rimorchio ha urtato il contatore del gas.

Immaginabili prima la preoccupazione dell’ex amministratore, poi la rabbia per i soliti problemi di via Triventi, una strada su cui la convivenza fra abitazioni ed attività produttiva è impossibile. Zompanti è rimasto sconcertato di fronte al comportamento del camionista che, nonostante l'accaduto ha proseguito il suo spostamento verso l'azienda.

«Vivere su via Triventi è impossibile! Esprimo tutta la mia solidarietà agli abitanti della zona - afferma Clemente Zompanti - consapevole dei rischi e dei disagi che vivono quotidianamente. Personalmente vengo a lavorare i miei terreni di tanto in tanto e quando transito prego di non incontrare tir per evitare problemi, ma chi vive qui non può non incrociarli in quanto passano a frequenza elevata».

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