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Il sangue di San Lorenzo si è scioltocon una settimana di anticipo

L'ampolla che contiene il sangue di San Lorenzo

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Il sangue di San Lorenzo si è sciolto
con una settimana di anticipo

Amaseno

Il sangue di San Lorenzo si è sciolto. E lo ha fatto in anticipo di quasi una settimana rispetto alla data consueta del 9-10 agosto. Un fatto eccezionale se si pensa che il prodigio avviene, normalmente, con una regolarità che si ripete ormai da almeno quattro secoli.

Tanto che quest’anno, proprio in onore dei quattrocento anni dalla prima liquefazione documentata, è stato indetto un anno giubilare laurentiano straordinario.
Ebbene, lunedì sera, nel corso di uno degli appuntamenti della novena dedicata al patrono di Amaseno, il grumo scuro contenuto nel reliquiario ha cominciato a cambiare stato e pian piano si è colorato di un rosso rubino, liquefacendosi davanti agli occhi stupiti dei fedeli.
Come consuetudine dall’inizio del suo mandato pastorale, don Italo Cardarilli, ogni sera, a partire dal 1 agosto e fino al 9, sta incontrando nella chiesa di Santa Maria le varie categorie professionali, a turno. Un modo per far partecipare tutti i cittadini alla novena di San Lorenzo che prepara il paese alla festa religiosa più attesa dell’anno e che culmina, appunto, con il prodigio della liquefazione del sangue del diacono martire, contenuto fin dal momento della consacrazione, vale a dire l’8 settembre del 1177, nella magnifica collegiata gotico-cistercense.di Amaseno.
Lunedì scorso era la volta della messa dedicata ai commercianti ed agli allevatori, presente anche l’assessore al commercio nonché vicesindaco Luciano Pisterzi. «In molti abbiamo dato un’occhiata alla reliquia prima dell’inizio della messa - le sue parole - Il sangue presentava qualche piccolo segno di scioglimento, ma nulla di particolare, era rappreso. Poi, al termine delle celebrazioni, il sangue è diventato completamente liquido, colorandosi del caratteristico rosso rubino».
Nel corso della messa, quindi, l’evento: la reliquia del sangue del patrono San Lorenzo è tornata a vivere, a pulsare, ad assumere l’aspetto di sangue fluido, come quello appena sgorgato da una ferita. Lo ha annunciato lo stesso don Italo dall’altare, con non poca emozione. È avvenuto con alcuni giorni di anticipo rispetto alla data abituale, ma questo non significa che il prodigio non si ripeterà nella ricorrenza abituale. Infatti, normalmente, i primi segni della liquefazione si manifestano il 9 agosto, quando la reliquia viene esposta sull’altare nel corso della messa presieduta dal vescovo, per rimanervi tutta la notte ed il giorno seguente. Soltanto durante la festa del Santo, il 10 agosto, il sangue si scioglie completamente, per poi tornare pian piano a rapprendersi.
Non sono rari, comunque, i casi di scioglimento straordinari. È accaduto anche a luglio dello scorso anno quando la reliquia è stata portata nell’isola di Gozo, a Malta, nel paese di San Lawrence, una comunità molto devota al diacono Lorenzo, martirizzato sulla graticola nel 258 ad opera delle milizie dell’imperatore Valeriano. Leggenda vuole che tra quei soldati, alcuni provenissero dalla valle dell’Amaseno e che furono loro a riempire con poche gocce di sangue, appena una cinquantina di grammi, l’ampolla che ancor oggi è custodita nella collegiata di Santa Maria all'interno di un reliquiario di scuola berniniana.

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