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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Un ladro “appassionato” a San Rocco

La Chiesa di Santa Maria La Nova a Sant’Elia Fiumerapido dove è avvenuto il furto

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Un ladro “appassionato” a San Rocco

Sant'Elia Fiumerapido

Un ladro amante del sacro, appassionato alle statue. O meglio, alle teste dei protettori! Mano lesta e arguzia nei movimenti: il “maniaco” si è introdotto in una chiesa riuscendo a trafugare la testa di San Rocco. È accaduto di recente nel piccolo centro cassinate di Sant’Elia. Una mano ignota ha approfittato della chiesa aperta e, soprattutto, dell’assenza di parroco e fedeli, per avvicinarsi al basamento in legno dorato su cui poggiava la sacra effigie per asportare il capo del pellegrino e taumaturgo di Montellier.

Poi è riuscito ad allontanarsi senza destare sospetti, portando con sè il “bottino”. È stato il parroco ad accorgersi di quella base rimasta improvvisamente vuota nella navata della chiesa e a dare l’allarme. Ed è stato sempre lui, a capo della parrocchia di Santa Maria la Nova, a presentare ieri denuncia ai carabinieri della compagnia di Cassino. E gli uomini, agli ordini del maggiore Silvio De Luca, hanno immediatamente attivato le indagini per risalire all’autore e recuperare la refurtiva. Non è questo il primo furto sacrilego nella zona.

Nei mesi scorsi erano scomparsi diversi oggetti dalle chiese del centro di Cassino, poi recuperati. E sempre nella città martire due mesi fa era misteriosamente sparita la statura della madonna di Medjugorie in via Abate Rea. Anche in quel caso l’amata scultura era tornata al suo posto. Ora la comunità di Sant’Elia spera nello stesso epilogo. E si augura che il protettore degli animali, delle catastrofi e delle malattie possa tornare a “vegliare” nella chiesa.

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