Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Bagni pubblici nel degrado
La protesta dei residenti

L'evidente degrado in cui versano i bagni pubblici di Atina

0

Bagni pubblici nel degrado
La protesta dei residenti

Atina

I bagni pubblici di via la Veduta, nel centro storico, versano nel degrado più assoluto.

Inutilizzati da molto tempo furono chiusi con porte di ferro ma qualcuno, nei giorni scorsi, ne ha divelta una, contribuendo a mettere in bella mostra l’angolo più lurido e decadente del centro storico atinate. 
I locali e i servizi sono sommersi da sporcizia di ogni genere al limite del rispetto delle condizioni igieniche visto che a pochi metri ogni giorno c’è il passeggio quotidiano di decine di persone e molti sono anziani e bambini che amano anche sostare sulle panchine poste nell’ampio marciapiede che sovrasta ciò che resta dei bagni.
Ma per chi vi passeggia è difficile che l’occhio riesca ad evitare il penoso spettacolo offerto dalle scalinate che accedono ai bagni senza contare che l’interno è anche peggio: vetri delle finestre rotti e solo da poco coperti bene o male da fogli di compensato, lavabi e wc pieni di ogni genere di rifiuti, pareti imbrattate, escrementi di uccelli dovunque come pure le foglie trasportate dal vento attraverso le finestre rotte.
Quei bagni furono usati fino agli anni novanta, poi seguì un periodo di chiusure e aperture dovute anche al fatto che non veniva assicurata una regolare manutenzione e anche perché gli episodi di vandalismo non li risparmiavano e, soprattutto nelle stagioni fredde e piovose, erano pressocchè inutilizzati.
Ma, puntualmente, durante la stagione calda (torrida fino all’altro ieri) il problema si ripropone anche perché i vandali di turno non riescono a contenere l’insana voglia di danneggiare e si accaniscono in quel luogo abbandonato a se stesso, distruggendo quello che trova anche se, col passare degli anni, ne resta ben poco.
Molti i cittadini che chiedono di trovare una soluzione per una situazione che ormai sembra “cristallizzata”: da quella di sigillare le scalinate fino a quella di rimettere i bagni pubblici in uso autofinanziando i servizi rendendoli a pagamento.
Una cosa è certa: una soluzione deve essere trovata se non altro per riportare (in un caso o nell’altro) nella disponibilità della cittadinanza uno spazio di notevole pregio, promenade salutare nonché angolo con un’intensa tradizione storica alle spalle e che, per questo motivo, non viene apprezzata.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400