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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Raccolta gratuita dei rifiuti elettrici: Videocoop parte con il porta a porta

Il vescovo Spreafico con i dirigenti e i lavoratori della Videocoop

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Raccolta gratuita dei rifiuti elettrici: Videocoop parte con il porta a porta

Ceprano

Tre obiettivi e una coop. E soprattutto una diocesi, quella guidata dal vescovo Spreafico. Sono gli ingredienti di una “favola” segnata fortemente dalla crisi economica ma che si annuncia a lieto fine.

L’hanno presentata ieri mattina nella curia di Frosinone lo stesso vescovo, gli amministratori e i lavoratori della Videocoop, la cooperativa messa in piedi da un gruppo di ex operai Videocon rimasto senza lavoro, con in testa il presidente Marco Aversa, il dirigente Loreto d’Emilio e il direttore generale Marco Arduini. Sarà quest’ultimo, membro della coop sociale Diaconia, a supportare con la sua esperienza la gestione della cooperativa di ex disoccupati per realizzare il progetto affidatole dal Comune di Ceccano: la raccolta porta a porta dei rifiuti elettrici ed elettronici, i cosiddetti Raee.

Il nuovo servizio, gratuito per i cittadini, partirà i primi giorni di giugno e a breve sarà attivato il numero verde da contattare per il ritiro a domicilio dei Raee.

L’iniziativa è sostenuta anche finanziariamente dalla diocesi con fondi derivanti dall’otto per mille mentre il Comune ha concesso alla Videocoop il luogo dove stoccare i materiali raccolti.

Triplice l’obiettivo: ambientale, occupazionale e sociale. Infatti la raccolta a domicilio dei Raee consentirà di proteggere l’ambiente dagli abbandoni selvaggi, di dare lavoro a un gruppo di disoccupati e di donare a famiglie in difficoltà le apparecchiature recuperate e opportunamente riparate. E se il progetto funzionerà, il centro Videocoop di Ceccano potrebbe raccogliere i Raee anche dai comuni limitrofi sprovvisti del servizio.

Contestualmente, la cooperativa partirà nei prossimi giorni con un progetto sperimentale per la raccolta gratuita porta a porta degli olii da cucina esausti.

«Un sostegno ai lavoratori e alle loro famiglie, una spinta a ricollocarsi nel tessuto sociale e produttivo per chi a una certa età fatica a trovare una nuova occupazione - spiega in una nota Diaconia, l’ente gestore della diocesi per le attività della Caritas - Ma anche una sfida innovativa con dei lavoratori che hanno avuto il coraggio e la tenacia di puntare su sé stessi, trovando nella diocesi il sostegno necessario per realizzare quello che forse sarebbe rimasto sulla carta».

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