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Mendicante con il "vizietto" dell'insulto
diventa l'incubo del mercato

Da giorni un mendicate molesta residenti e turisti (foto d'archivio)

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Mendicante con il "vizietto" dell'insulto
diventa l'incubo del mercato

Fontana Liri

Mendicante e molestatore.

Siamo arrivati veramente al limite se anche chiedere e quindi ottenere l’elemosina, al posto di essere un atto lasciato alla libera scelta di chi riceve la richiesta, è diventato quasi un diritto acquisito da parte di girovaghi in cerca di “vittime”, specialmente donne e anziani, da “taglieggiare”.
Lo scenario di questi ennesimi abusi è diventato il mercato settimanale del lunedì mattina che si svolge per le strade principali di Fontana Liri.
Un barbone, dall’aspetto veramente trasandato e con i segni di possibili squilibri psichici, ha percorso tutto il mercato avvicinando avventori, commercianti, professionisti e clienti, pretendendo denaro . «Dammi i soldi, ho nove figli, mica mi vuoi far morire di fame» recita come un mantra, in dialetto campano con tono aggressivo e portandosi con il corpo quasi addosso alle persone. Chi, per paura soprattutto, ha sganciato subito l’obolo è stato poi redarguito se la somma non risultava idonea all’insindacabile giudizio dell’elemosinante molestatore. Insomma gli spicci non andavano bene, e giù improperi, bestemmie e minacce che hanno colpito ovviamente in misura maggiore chi non ha voluto proprio sottostare al taglieggio mascherato. Per una commerciante che si è rifiutata, oltre all’aggressione verbale, è arrivato anche un cazzotto alla vetrina dell’attività che per fortuna non ha provocato danni ma solo tanto spavento. Insomma una comportamento inqualificabile per il quale la commerciante ha annunciato che informerà nelle prossime ore le forze dell’ordine. Al di là degli episodi specifici, una maggiore vigilanza nei giorni di mercato è veramente auspicabile e siamo certi che la nuova amministrazione chiederà ai carabinieri di intervenire. In ogni caso, questi espisodi che sconfinano nella sopraffazione e nei reati, rafforzano l’esigenza di riavere al più presto la caserma dei carabinieri di Fontana Liri, chiusa ormai da mesi per mancanza di sede adeguata con personale trasferito ad Arce.

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