Il centrodestra non è soltanto una collocazione politica, è soprattutto un modello culturale, un sentimento con una caratteristica precisa: mettere al centro la persona. Questo il filo conduttore dell'intervento di Antonio Tajani nella seconda giornata della convention "l'Italia e l'Europa che vogliamo", che si concluderà oggi a Fiuggi con l'intervento di Silvio Berlusconi, fondatore e leader di Forza Italia. Un discorso al tempo stesso istituzionale ed emozionale, quello di Tajani, al punto che in diversi hanno proposto di farne il vero e proprio manifesto elettorale delle prossime "politiche". Il presidente dell'europarlamento ha parlato di «responsabilità storica che come Forza Italia avvertiamo, qualunque sia il Governo che verrà». Poi ha toccato le corde dell'emozione parlando di Patria e di cultura, quindi ha più volte sottolineato, rivolgendosi esplicitamente agli alleati della Lega e di Fratelli d'Italia, «che l'Europa fa parte del nostro dna». Aggiungendo però: «L'Europa che vogliamo è quella che prende impegni e li mantiene. I sindaci di Norcia e Arquata ricorderanno che quando sono andato dissi loro che l'Ue avrebbe dato due miliardi al nostro Paese per risarcire economicamente quello che fisicamente non si può risarcire, perché purtroppo non si può ridare la vita ai nostri cittadini». La platea applaude, i big azzurri condividono. Tajani non si ferma specifica di aver voluto anticipare l'intervento per lasciare «tutto lo spazio di domani (ndr: oggi) a Silvio Berlusconi». Poi assume un tono categorico e afferma: «Noi un leader e un candidato primo ministro ce l'abbiamo, è Silvio Berlusconi. E devo dire che da quando, quel lontano 2 gennaio 1994, entrai per la prima volta ad Arcore, l'entusiasmo è rimasto lo stesso». Quindi la conclusione: «Credo che ognuno debba onorare fino in fondo il mandato per il quale è stato eletto e io sono presidente del Parlamento europeo fino al 2019». Dunque, nessun dubbio: si riparte da Berlusconi, come sempre. Convinti di vincere le elezioni politiche ma pure le regionali in Sicilia e nel Lazio, indipendentemente dal sistema con il quale si andrà alle urne. Il clima nella "Sala delle feste" del Grand Hotel Palazzo della Fonte di Fiuggi è già quello della campagna elettorale. Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, non si nasconde e dice: «Per quanto riguarda la legge elettorale, per noi la discussione può ripartire dal modello tedesco, ma il Pd chiarisca quale posizione ha. Sul programma, è dal 1994 che Forza Italia parla della necessità di diminuire le tasse e puntare sull'aliquota unica. Fa piacere che anche la Lega sia arrivata, sia pur con un po' di ritardo sulla medesima posizione». Una sottolineatura probabilmente non casuale, per far capire che nell'ambito di un centrodestra unito la leadership di Forza Italia non è in discussione. Poi la stoccata finale di Renato Brunetta, che ha spiegato: «Inaccettabile il solito doppiopesismo della sinistra. Leggo e sento parlare di presunti disegni eversivi contro il governo Renzi. Credo che per avere un minimo di credibilità questi signori dovrebbero riconoscere una buona volta che quello che successe tra l'estate e l'autunno del 2011 per far cadere il Governo Berlusconi (l'ultimo che ha avuto una legittimazione popolare) sono accadute cose perlomeno strane. Le aperture a corrente alternata della sinistra lasciano il tempo che trovano».

Oggi interviene Silvio Berlusconi, che traccerà la rotta definitiva. Con un imperativo categorico: «Vincere per tornare a governare l'Italia»

E' lo scatto di Antonio Tajani in direzione dell'entrata del Grand Hotel Palazzo della Fonte a far capire a tutti che Silvio Berlusconi è arrivato. Alle 20.45 fa il suo ingresso accolto da dirigenti e militanti azzurri ma anche da una calca impressionante di fotografi e televisioni. Doppio petto blu, camicia celeste a quadrettini, sorriso smagliante, Silvio Berlusconi stringe mani e poi va dritto al primo piano della suite imperiale (130 metri quadrati più 200 metri quadrati di terrazzo) nella quale alloggerà.  

Dopo venti minuti lo raggiunge Antonio Tajani, per mettere a punto il discorso di domani nei minimi dettagli. A dimostrazione che Forza Italia è all'ennesimo punto di svolta e a dettarla sarà ancora una volta lui, Silvio Berlusconi. Intanto, al piano terra in centinaia partecipano alla cena per la raccolta fondi per le popolazioni terremotate (ma non, come si era supposto nel pomeriggio, anche Berlusconi). Una cena a buffet sul tema del tricolore: basilico, mozzarella e pomodori. Poi anche prosciutto, salumi, minestre e molto altro. 

A questo punto l'attesa per il discorso di domani alle 13 sale. Antonio Tajani ha già preparato la strada: orizzonte del Ppe, alleanze nel solco del centrodestra e candidatura a premier di Silvio Berlusconi, aspettando ovviamente la sentenza della Corte Europea che potrebbe riabilitare politicamente il Cavaliere (accompagnato dall'immancabile compagna Francesca Pascale, anche lei più in forma che mai).

Intanto, nella sala delle conferenze alcuni ragazzi suonano al pianoforte la canzone di Vasco Rossi Albachiara. E infatti alla nuova alba di Forza Italia mancano poco più di dodici ore. 

Silvio Berlusconi è arrivato poco fa a Fiuggi, dove è in corso la "tre giorni" di Forza Italia dal tema "L'Italia e l'Europa che vogilamo". Ad accoglierlo, sorridente più che mai, doppio petto blu e camicia celeste, oltre al consueto e smagliate sorriso, c'erano centinaia di sostenitori di Forza Italia letteralmente in visibilio. 

Berlusconi alloggerà nella suite imperiale (130 metri quadrati più 200 metri quadrati di terrazzo) del Grand Hotel Palazzo della Fonte in vista dell'intervento di domani previsto per le 13. Un intervento molto atteso, nel quale il leader di Fi detterà la linea in vista dei prossimi appuntamenti elettorali. 

Centinaia le mani che ha stretto e le battute con le persone che lo aspettavano nell'atrio del Grand Hotel Palazzo della Fonte. Berlusconi dovrebbe partecipare alla cena di beneficenza organizzata per raccogliere fondi da devolvere alle popolazioni terremotate. 

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