Non solo Partito Democratico. La febbre delle candidature è altissima in tutte le forze politiche e l'accoppiata parlamentari-regionali rappresenta un catalizzatore enorme. Anche e soprattutto perché ogni ora che passa allontana l'ipotesi di elezioni anticipate alla Pisana. Un'ipotesi circolata nelle scorse settimane, ma mai confermata dal diretto interessato, il presidente Nicola Zingaretti. Dunque, visto che in entrambi i casi il mandato scade a gennaio, la data più probabile del voto è marzo.

Per quanto riguarda Alternativa Popolare, nelle ultime ore è circolata insistentemente un'indiscrezione, circa l'idea del partito di Alfano di chiedere all'ex sindaco di Frosinone Michele Marini di candidarsi alle regionali. Intendiamoci: nessuno ha verificato la disponibilità di Marini. Anzi, al momento nessuno glielo ha proposto, né ufficialmente né informalmente. L'opzione però c'è. Alternativa Popolare alle comunali di Frosinone ha sostenuto Nicola Ottaviani nell'ambito di un accordo con il centrodestra. Mentre alla Provincia c'è un'intesa con il centrosinistra per l'appoggio al presidente Antonio Pompeo.

Sugli scacchieri nazionale e regionale la partita delle alleanze è aperta, ma la sensazione è che il coordinatore regionale Alfredo Pallone voglia lanciare un messaggio chiaro: tutti sono utili e nessuno indispensabile. Ma soprattutto, per uno che dovesse andar via, ce ne sono due pronti ad entrare. La partita delle candidature è complessa. I nomi che circolano per le regionali sono quelli del vicepresidente della Provincia Andrea Amata, del consigliere provinciale Massimiliano Mignanelli e dell'ex sindaco di Sora Ernesto Tersigni. Mentre per la Camera tra le opzioni sul tappeto c'è quella dell'esponente cassinate Michele Nardone. Se poi davvero per le regionali dovesse essere sondata la disponibilità di Michele Marini, allora il quadro potrebbe cambiare. Va detto, però, che l'ex sindaco ha partecipato alla riunione sull'analisi del voto della direzione provinciale del Pd, non risparmiando critiche.

Anche per lanciare un segnale preciso sul fatto che lui fa parte dei Democrat. Smentendo quindi ricostruzioni di un suo impegno in campagna elettorale per Alternativa Popolare. Non resta che attendere gli sviluppi. Nel Partito Democratico, relativamente alle regionali, il quadro potrebbe essere di non facile composizione.

L'assessore regionale Mauro Buschini (area De Angelis) punta alla ricandidatura per il mandato bis. Stesso obiettivo per il consigliere regionale Marino Fardelli (area Scalia). Ma nei prossimi mesi potrebbero voler dire la loro tre esponenti importanti del partito: il deputato Nazzareno Pilozzi (area Scalia), il presidente della Provincia e sindaco di Ferentino Antonio Pompeo (anche lui della componente Scalia) e il segretario provinciale Simone Costanzo, che fa riferimento ai Dem del ministro Dario Franceschini e del senatore Bruno Astorre.

Bisogna considerare che i posti a disposizione per le candidature sono quattro in provincia di Frosinone e che con ogni probabilità due saranno riservati alle quote rosa nell'ambito della parità di genere. E se è vero che magari un posto potrebbe essere disponibile nel listino (difficilmente sarà abolito), gli spazi restano comunque molto stretti. Dalla conferenza programmatica di ottobre potrebbero uscire indicazioni importanti, fermo restando che ci sono pure le candidature alle politiche da mettere in campo cercando di garantire tutti gli equilibri. Non soltanto quelli tra Francesco De Angelis e Francesco Scalia. Non va dimenticata, per esempio, Maria Spilabotte. Al lavoro anche gli altri partiti. Per quanto concerne Fratelli d'Italia, i nomi che continuano ad essere in pole position sono quelli di Massimo Ruspandini e Paolo Pulciani. Indipendentemente da chi si candiderà alla Camera e chi alla Regione. Per quanto riguarda i Cinque Stelle, l'unica certezza è la ricandidatura alla Camera di Luca Frusone. Per il resto ci si affiderà alle primarie. Non è detto necessariamente on-line.