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Martedì 06 Dicembre 2016

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Non paga la dose: sequestrato e picchiato a sangue nel sottoscala di casa

Foto d'archivio

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Non paga la dose: sequestrato e picchiato a sangue nel sottoscala di casa

Frosinone

Una violenza inaudita. Nessuno ha mai avuto il coraggio di denunciare. Molti sapevano ma era tanta la paura delle ritorsioni. Se non fosse stato per i carabinieri, il grave episodio di pestaggio sarebbe rimasto sconosciuto. Un acquirente che non aveva pagato era stato sequestrato dalla sua abitazione, portato nel sottoscala della palazzina e preso a calci e pugni, davanti a tutti: condomini, clienti ed altri gruppi criminali. Per le gravi lesioni subite il ragazzo è stato sottoposto a delicato intervento chirurgico con l’applicazione di placche metalliche al volto.

L’omertà

L’egemonia e la forza della consorteria criminale, che si affermava nella più assoluta omertà generale, era espressa attraverso la notorietà del possesso di armi, con pubblici pestaggi e in un caso con il sequestro di persona, di un compratore insolvente (indagine su quest’ultimo punto e uno dei sequestri svolti per convergenza investigativa con personale della Squadra Mobile della locale Questura). Le immagini e le attività tecniche condotte hanno permesso di dimostrare la violenza adottata dagli appartenenti alla famiglia criminale nei confronti del giovane debitore. La vittima, dopo essere stata prelevata con la forza nella sua abitazione è stata accompagnata nella palazzina. E nel sottoscala, davanti a tutti, e come atto dimostrativo della loro forza, hanno picchiato selvaggiamente l’acquirente insolvente. Davanti agli occhi dei vicini di casa, clienti e altre fazioni impegnate nella medesima azione delittuosa. Il ragazzo ha riportato gravi ferite e i medici hanno dovuto sottoporlo a un delicato intervento chirurgico applicandogli placche metalliche al volto.

Un episodio che nessuno mai ha avuto il coraggio di denunciare. La forza di intimidazione del gruppo era troppo forte. Se non fosse stato per l’attività degli uomini dell’Arma, la violenza sarebbe sicuramente rimasta sconosciuta. Per questo fatto gli arrestati dovranno rispondere delle accuse di sequestro di persona, tentata estorsione e lesioni gravi. Il gruppo per recuperare i crediti verso “clienti” morosi, all’occorrenza ricorreva a veri e propri pestaggi e la loro affermazione sul territorio anche rispetto ai concorrenti, era sostenuta anche dal possesso di efficientissime armi da fuoco e numeroso munizionamento .

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