Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 11 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









L' Amministrazione Ottaviani blocca la centrale a biomasse

L'assessore all'Ambiente Trina e sindaco Ottaviani

0

L' Amministrazione Ottaviani blocca la centrale a biomasse

Frosinone

Frosinone non è la città più inquinata d’Italia, ma la situazione di emergenza in cui si trova, unitamente a tutta la valle del Sacco, per qualità dell’aria, necessita di interventi forti e decisivi.

 E’ quanto emerso nella conferenza stampa tenutasi questo pomeriggio, presso la sala consiliare del Comune, alla quale hanno preso parte il sindaco Nicola Ottaviani ed il vicesindaco (ed assessore all’ambiente) Francesco Trina.

"Innanzitutto, tempo addietro, – ha dichiarato il primo cittadino del capoluogo – abbiamo inviato un esposto alla Procura della Repubblica affinché indaghi sulla “strana” relazione che intercorre, nei Comuni della valle del Sacco, tra i livelli di inquinamento delle falde acquifere e la qualità dell’aria, soprattutto in materia di Pm 10 e 2,5. Inoltre, proprio al fine di tutelare il territorio, oggi, per fare chiarezza anche sulla materia delle distinte competenze tra Regione, Provincia, Asl, Arpa, Asi, ed altri enti, abbiamo assunto un’ordinanza sindacale che sospende per sei mesi gli effetti dell’autorizzazione alla realizzazione della centrale a biomasse".

A tal proposito, il sindaco Ottaviani ha tenuto a precisare che la centrale non è stata autorizzata, sotto il profilo ambientale, dal Comune di Frosinone, ma, come prevede la normativa, dagli enti competenti ad accertare l’assenza di elementi di compromissione ambientale, che si sono espressi all’interno della Conferenza dei servizi.

"Non vogliamo però essere meri spettatori – ha proseguito il sindaco – e, proprio per questo, abbiamo intenzione di far valere gli interessi della città di Frosinone attraverso un provvedimento coerente con l’attuale situazione ambientale della valle del Sacco, che non è certamente paragonabile alla Val Gardena. Chiaramente si tratta di misure non definitive, ma eccezionali ed urgenti rispetto ad una situazione di pericolo per la salute pubblica e per la collettività. Quando si amministra un territorio importante come un capoluogo, non bisogna esagerare negli allarmismi ma neppure è possibile far finta di niente, invocando solo la irrazionalità della ripartizione delle competenze tra gli enti pubblici, in materia ambientale". 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400