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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Fusione tra Alatri e Collepardo: la pazza idea di Patto Civico
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Fusione tra Alatri e Collepardo: la pazza idea di Patto Civico

Alatri

Sono troppi (e troppo piccoli, in tanti casi) i comuni che compongono la provincia di Frosinone, per cui «occorre fare una seria riflessione sulla necessità e l'opportunità di accorpare i centri minori a quelli maggiori, anche per ottimizzare i costi generali di gestione e dei servizi». Parole di Dario Ceci (Patto civico) che lancia l'idea di una fusione tra Alatri e Collepardo, sostenendo che sia ora di «rompere dei tabù e di non restare ancora arroccati ad inutili campanilismi».

Ceci si sofferma sui legami storici che legano Alatri a Collepardo e, «pur avendo tutto il rispetto per la storia collepardese», ci sarebbero tutte le condizioni - anche legislative - per operare l'unione, la quale «darebbe maggiore prestigio ad entrambe le realtà, comportando anche un aumento complessivo della popolazione che potrebbe essere una chiave per attirare maggiore attenzione politica e, perché no, nuovi fondi economici, quelli che adesso scarseggiano sia ad Alatri che a Collepardo». Per avvalorare la propria proposta e dare vita, in futuro, alla “Grande Alatri”, la cui estensione territoriale supererebbe i 120 kmq, sempre Ceci ricorda come, a partire dal 1° gennaio, ben 68 comuni abbiano scelto la via della fusione tra di loro, dando vita a nuove entità (sono collocati in Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto-Adige, ndc) e proseguendo su una strada che, specialmente nel Nord Italia, è stata battuta varie volte da tre anni a questa parte.

«Già la legge 142 del 1990 - insiste Ceci - aveva offerto quest'opportunità, che nessuno seppe però cogliere. Parlarne non dovrebbe costituire un'eresia, un'offesa per la sensibilità di nessuno, poiché serve guardare al mantenimento delle macchine burocratiche e amministrative e c'è bisogno di una razionalizzazione delle spese». È fuor di dubbio che la proposta presentata dall'esponente del Patto Civico produrrà un dibattito fatto di posizioni favorevoli, contrarie o indifferenti, ma quello che Ceci intende generare è un confronto sulle «potenzialità» celate dalla possibile unione tra Alatri e Collepardo.

«A mio avviso comunque - conclude ancora Ceci– alla fine si arriverà a considerare questa idea, per ora solo in fieri, e ad intraprendere questa strada anche da noi. La creazione di Roma come città metropolitana e la cancellazione delle province imporranno nuovi equilibri amministrativi». Sarà curioso, adesso, sapere cosa si pensa di tutto questo ad Alatri e, soprattutto, a Collepardo.

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