I dipendenti pagano il “riscatto informatico” e i computer ricominciano a funzionare. Incubo terminato per il comune di Fontana Liri alle prese con un virus che, criptando i file presenti nei terminali, aveva reso inaccessibili tutti i dati e, quindi, reso impossibile ogni attività all’interno degli uffici. Dopo aver individuato la causa nella lettura, da parte di un dipendente comunale, di un messaggio di posta elettronica che apparentemente arrivava da Equitalia ma che, in effetti, era stata spedito dai pirati informatici, una decina di impiegati del municipio fontanese hanno deciso di allestire una colletta per arrivare alla somma di 800 euro. Proprio quanto i ladri informatici avevano richiesto per decriptare i file e sbloccare i computer. Il sindaco nel frattempo ha presentato denuncia alla Procura della Repubblica, alla Guardia di Finanza ed al Prefetto.