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Domenica 04 Dicembre 2016

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Rapinano un'abitazione con una pistola giocattolo

Foto d'archivio

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Rapinano un'abitazione
con una pistola giocattolo

Anagni

Reagisce ad una rapina violenta nel cuore della notte da parte di due giovani di Anagni. Avverte così i carabinieri della locale Compagnia, che poco dopo una intensa ed accurata indagine arrestano i due responsabili con le pesanti accuse di “tentata rapina aggravata, lesioni personali, violazione di domicilio, minaccia aggravata e violazione della normativa sulle armi”.

L’operazione è stata coordinata dal capitano Giovanni Camillo Meo, ed ha visto agire i militari della Stazione e del Norm, che nell’ambito di una brillante operazione hanno ottenuto questo risultato positivo. Vittima dell’azione criminosa nel cuore della notte scorsa una donna di 41 anni, tra l’altro presente nella sua abitazione agli arresti domiciliari per precedenti reati. La tentata rapina si è verificata nel cuore della notte.

La cronaca

I due dopo aver puntato il loro obiettivo in pieno centro storico, hanno deciso di agire approfittando dell’ora tarda e dell’oscurità. Forzata la porta d’ingresso sono penetrati nell’appartamento, ma hanno sbagliato i loro conti. Pur avendo una pistola giocattolo la vittima non si è fatta intimorire, anzi svegliata dai rumori ha reagito violentemente ai due rapinatori, che sotto la minaccia della pistola le hanno intimato di consegnare i soldi che aveva all’interno del suo portafoglio e abitazione. La donna ha però tenuto duro, e nonostante sia stata anche aggredita e picchiata, non ha mollato di un centimetro. I due giovani allora, dinanzi ad una reazione così inaspettata, hanno deciso di fuggire. La donna però nonostante alcune ferite, ha allertato i carabinieri. Immediatamente è scattata una caccia all’uomo nell’intero centro cittadino, che nell’arco di poco tempo ha portato all’individuazione dei due rapinatori. I due, G.T. classe 1991 difeso dall’avvocato Marco Maietta e W.S. classe 1993 difeso da un avvocato di Colleferro, dopo le formalità di rito sono stati condotti nel carcere di Frosinone, mentre la pistola giocattolo alterata è stata sottoposta a sequestro.

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