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Martedì 06 Dicembre 2016

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Smog, dicembre si chiude con il record di sforamenti. Ottaviani presenta un esposto

Il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani

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Smog, dicembre si chiude con il record di sforamenti. Ottaviani presenta un esposto

Frosinone e Provincia

Il 2015 si chiude con 115 sforamenti giornalieri delle polveri sottili allo Scalo. È il secondo peggior anno dal 2010. Una situazione d’allarme alla quale l’amministrazione comunale risponde con misure di limitazione del traffico più draconiane, ma soprattutto con un esposto denuncia per danno ambientale. Il sindaco Ottaviani, l’ultimo giorno dell’anno, ha presentato al procuratore della Repubblica Giuseppe De Falco un esposto sullo stato di inquinamento a Frosinone e della Valle del Sacco. In particolar modo, con una serie di dati chimici allegati, il Comune ha messo in correlazione l’inquinamento dell’intero bacino della valle con quello da polveri sottili.

Nel documento si sottolinea l’identità di alcuni valori, in particolare quelli del pm10 di Ceccano e Frosinone. «Abbiamo sottolineato la strana coincidenza tra l’inquinamento idrogeologico della Valle del Sacco, sul quale si sta indagando da tempo -spiega il primo cittadino- e quello da pm che va da Colleferro a Cassino. Non può essere solo una coincidenza».

Sul banco degli accusati finisce in modo particolare l’area industriale. «Dagli studi statistici depositati - continua Ottaviani - si evince che questo stato d’inquinamento è costante nel tempo, dal 2001 fino ad oggi. In questi ultimi 14 anni i picchi maggiori sono stati nel 2002, 2003 e 2006. Mentre nel 2014 e 2015 si è avuta una lieve attenuazione. I dati chimici partono dal 2001, per cui il dubbio è che prima l’inquinamento potrebbe esser stato maggiore».

Finora si è agito, con le misure di contenimento dell’inquinamento, principalmente su quello prodotto dagli autoveicoli. «Abbiamo indicato dei dati per evidenziare che l’incidenza dei gas di scarico delle auto è tra il 20 e il 30%, mentre i riscaldamenti civili e industriali incidono pe rnon meno del 60. Ecco perché spesso i blocchi del traffico sono dei palliativi».

Obiettivo dell’esposto è comprendere origini e cause del fenomeno al di là di quanto è stato fatto in passato con i vecchi studi. «È mancato un incrocio vero e proprio tra i dati dell’Arpa, quelli del dipartimento epidemiologico regionale e la presenza dei distretti industriali - aggiunge il primo cittadino - È mancata un’elaborazione per capire dove nascono e come si spostano le polveri». Si vuol capire perché la centralina di viale Mazzini è nella media nazionale e quelle di Ceccano e Frosinone presentano i valori tra i più alti d’Italia. Nel frattempo si muove il ministero dell’Ambiente.

«Servono investimenti importanti, ma non a pioggia per le riconversioni industriali - conclude il sindaco - Noi con il nostro esposto abbiamo voluto porre l’attenzione non solo sull’emissione in atmosfera dei gas di produzione, ma soprattutto dei gas di riscaldamento». Il Comune chiederà all’Arpa un monitoraggio con centraline mobili per avere ulteriori dati e capire la disparità tra lo Scalo e viale Mazzini. Si chiederà inoltre la misurazione del pm2,5 in via Puccini.

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