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Vandali di Natale scatenati: città a ferro e fuoco tra la vigilia e il 25 dicembre

Pontecorvo

Una notte di Natale all’insegna del vandalismo quella che si è registrata a Pontecorvo. Episodi che hanno messo seriamente a rischio l’incolumità pubblica e per i quali il sindaco Anselmo Rotondo lancia un appello alla cittadinanza affinché diventino “guardiani” della cosa pubblica.

Venerdì, nel giorno di Natale, tanti pontecorvesi si sono ritrovati sin dalle prime ore del mattino per prender parte alla Santa Messa. Un momento di grande spiritualità e di aggregazione, rovinato dall’amara scoperta fatta dagli stessi cittadini. Nella notte tra la vigilia e il giorno di Natale, infatti, ignoti hanno letteralmente messo a “ferro e fuoco” la città fluviale. In particolare il raid si è concentrato nella zona del rione Pastine. Sul vecchio ponte le fioriere sono state sganciate e gettate nel fiume, in zona via Stazzoni sono stati appiccati diversi roghi mentre lungo corso Garibaldi sono stati tolti i coperchi che chiudevano alcuni tombini creando un notevole pericolo per l’incolumità degli automobilisti e dei pedoni.

Immediatamente è stato lanciato l’allarme e tutti i tombini rimasti aperti sono stati adeguatamente segnalati per evitare che qualcuno potesse farsi male. Gli agenti della Polizia municipale, diretti dal comandante Gino Dichiaro, si sono subito recati sul posto per un sopralluogo e hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei vandali. Una operazione molto complessa su cui è intervenuto anche il primo cittadino di Pontecorvo che ha esortato i residenti a denunciare chi commette atti contro la cosa pubblica.

«Siamo rammaricati – ha affermato il sindaco di Pontecorvo Anselmo Rotondo - Purtroppo ancora c’è chi si diverte a compiere atti vandalici mettendo a serio rischio l’incolumità degli altri come nel caso dei tombini tolti a corso Garibaldi. La polizia locale, diretta dal comandante Gino Dichiaro, è a lavoro per individuare i responsabili. Invito tutti i cittadini a essere custodi della cosa pubblica, che, ricordo, non appartiene agli amministratori pro-tempore, ma alla collettività, per cui il danno è stato fatto all’intera comunità. Cari concittadini segnalate alle forze dell’ordine qualsiasi evento del genere».

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