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Daspo, Frosinone ai vertici. 7° in Italia per provvedimenti nella passata stagione

Gli scontri avvenuti a Piazzale Europa in occasione di Frosinone-Verona

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Daspo, Frosinone ai vertici. 7° in Italia per provvedimenti nella passata stagione

Frosinone

La questura di Frosinone è nella top ten italiana per daspo emessi. Lo dice il rapporto 2015 dell’Osservatorio sulle manifestazioni sportive del ministero dell’Interno. Il dato si riferisce alla passata stagione agonistica quando il Frosinone disputava il campionato di serie B. A far schizzare così in alto Frosinone ci hanno pensato in modo particolare i tifosi del Bari, i primi a inaugurare il daspo di gruppo, in occasione degli incidenti provocati dai pugliesi sull’autostrada al termine dell’incontro giocato al Comunale.

Fatto che sta che Frosinone è in buona compagnia dietro a Firenze, la questura più attiva in tal senso con 184provvedimenti,seguita da Napoli (142), Torino (140), Roma (134), Bari e Salerno (104). Rispetto al precedente campionato la questura frusinate registra un incremento dei daspo da 71 a 98, ovvero del38%. In crescita anche i provvedimenti in provincia di Latina (da 22 a 41). Tra l’altro la regione Lazio è quella con più daspo emessi, 276, contro i 271 di Campania e Toscana. Fanalino di coda il Friuli Venezia Giulia con appena 4 provvedimenti.

Il ministero ha poi calcolato anche i divieti di ingresso allo stadio per squadra. Premesso che per 463 non c’è attribuzione specifica, a guidare l’elenco è il Bari che, in un solo anno, passa da 8 a 109 e anche qui grazie ai provvedimenti adottati dalla questura di Frosinone. Seguono la Roma (85), il Brescia (69), la nazionale bielorussa (62), la Juventus (59), il Napoli (58) e il Verona (41). Il Frosinone è al ventunesimo posto con un balzo in avanti, da 4 a 19. Più sui c’è invece il Latina che passa da 1 a 26 e si posiziona 14esima.

Nella lunghissima lista dei daspo per team figurano anche squadre della nostra provincia che militano in categoria inferiori. Due i daspo per il Cassino, da zero che ne aveva, mentre il Sora diminuisce da 8 a 2. Un daspo anche per il Monte San Giovanni Campano (che scende da 3). L’ultima stagione, quella della promozione in A, ha visto un incremento dei daspo comminati a supporter del Frosinone. Nelle due precedenti stagioni i “daspati” erano stati 3 e 4, ora sono 19, al sesto posto tra i club che l’altr’an - no disputavano la B.

La classifica dei divieti di assistere a manifestazioni sportive vede il Bari davanti a Brescia (69), Bologna (30), Latina (26) e Catania (21). Sul versante della repressione si registra un aumento degli arresti da 165 a 293 e una diminuzione delle denunce, da 1888 a 1576. Nel rapporto c’è un capitolo dedicato ai disordini provocati dai tifosi nel tragitto da casa allo stadio. Tra gli episodi più gravi è finito il post Frosinone-Bari. Nell’osservatorio si dà conto di «episodi di notevole gravità». E dunque «uno per tutti, il comportamento della tifoseria del Bari che il 23 settembre 2014 aveva causato la temporanea interruzione del traffico sulla A1 nei pressi di Frosinone, con conseguente intervento in autostrada dei reparti inquadrati a tutela dell’ordine pubblico».

Per fortuna, nonostante un avvio di anno così negativo, si registra «una decisa inversione di tendenza, con una diminuzione dei reati commessi dalle tifoserie in transito (79) di oltre il 46% rispetto al campionato 2013-2014 (148). Dell’attività condotta dalla Digos, nel rapporto si evince che in Italia risultano attivi 382 club composti da circa 39.600 supporter. «Tra questi club, 151 (a fronte dei 155 del campionato 2013/2014) hanno manifestato un orientamento politico. In particolare, 40 gruppi risultano orientati su posizioni di estrema destra (a fronte dei 46 del campionato 2013/2014), 21 su posizioni di estrema sinistra (20 nel 201372014), 45 hanno assunto una generica connotazione di destra (47 nel precedente campionato), 33 genericamente di sinistra (32 nel 201372014), mentre 12 sodalizi hanno manifestato una ideologia cosiddetta “mista” caratterizzata dalla presenza di esponenti sia di estrema destra che di estrema sinistra (10 nel campionato 2013/2014)». Tra i gruppi ultras politicizzati, nota l’Osservatorio ministeriale, «solo alcuni antepongono l’ideologia al sostegno della propria squadra, mentre nella maggior parte dei casi l’elemento di coesione prevalente rimane comunque la “fede calcistica”».

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