Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Venerdì 02 Dicembre 2016

Meteo Frosinone









Prete accusato di pedofilia: avrebbe violentato una minorenne da quando aveva 8 anni

La chiesa di San Rocco dove in passato il parroco ha esercitato il suo mandato

0

Prete accusato di pedofilia: avrebbe violentato una minorenne da quando aveva 8 anni

Ceprano

Una storia nera. Di quelle che segnano la vita. Da una parte un prete, dall’altra un bambino. Il primo è imputato, l’altro la vittima. Nel mezzo un’accusa pesantissima: aver abusato ripetutamente del minore fin da quando questi era in tenera età. E di aver continuato così per molti anni, sfruttando anche una situazione di soggezione che si era creata.

Per un prete che ha operato a lungo a Ceprano, prima di essere trasferito in altri centri, pende una richiesta di rinvio a giudizio per violenza sessuale. Con l’aggravante della minore età della vittima. Il procuratore della Repubblica di Frosinone Giuseppe De Falco e il sostituto procuratore Maria Pia Ticino hanno formalizzato la richiesta al giudice per le udienze preliminari che si sta occupando del caso. Per il religioso, che in passato ha svolto il suo mandato nella parrocchia di San Rocco, è già stata fissata l’udienza preliminare.

L’ipotesi di accusa, basata sulla denuncia presentata dai genitori del ragazzo, che si sono rivolti all’avvocato Carla Corsetti per la cura dei propri interessi, è che il sacerdote abbia abusato ripetutamente di un ragazzino che all’epoca frequentava la parrocchia da quando aveva appena otto anni. Violenze che si sarebbero protratte nel tempo, perfino in sagrestia, anche perché - sostiene l’accusa - il minore sarebbe stato ridotto in uno stato di soggezione psichica tale da non riuscire a denunciare i fatti. Per vergogna, per paura di non essere creduto o semplicemente perché da quella situazione il ragazzo non riusciva a trarsi fuori, il caso è rimasto nascosto. Finché a un certo punto la vittima ha deciso di raccontare la sua storia. Secondo la denuncia presentata dalla famiglia, lo stato di soggezione psichica avrebbe procurato alla vittima un danno permanente, tale da configurare una lesione personale grave.

L’imputato, assistito dall’avvocato Giuseppe Pizzutelli, ora dovrà cercare di difendersi dalla pesante accusa. Lui, ormai lontano da Ceprano, nega comunque quanto gli viene contestato. Al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Frosinone il compito di decidere se le accuse presentategli sono tali da determinare l’apertura di un processo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400