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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Strisce blu, parte la rivoluzione. Malcontento di automobilisti e commercianti
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Strisce blu, parte la rivoluzione. Malcontento di automobilisti e commercianti

Ceccano

Strisce blu, queste conosciute. Sì, proprio così. Da un veloce sondaggio tra gli automobilisti viene fuori che la gran parte ignora che le strisce blu a Ceccano sono attive.

Il caos

Le strisce blu, ci dicono dagli uffici, si trovano in piazza Berardi, a Madonna della Pace, in via Giacomo Matteotti e in piazza XXV Luglio. Di tagliandi per il pagamento ne vengono stampati in media 15.000 l’anno. Il Comune però incassa ben poco (per la sola piazza XXV Luglio si stimano 1.000 euro al mese persi). Perché? I tagliandi di sosta sono in vendita solo in pochi esercizi commerciali in zona Borgo Berardi (va ricordato che l’esercente anticipa l’importo dei tagliandi da vendere poi agli automobilisti e avendo margini di guadagno praticamente nulli, chi li vende lo fa più per spirito di servizio che per altro). Questa situazione crea una disparità di pagamento tra una zona e l’altra della città. Dove i tagliandi non sono in vendita, come ad esempio in piazza XXV Luglio (dove oltre tutto c’è il giallo degli oltre 100 permessi dati ai residenti: se sono ancora validi o no, non è dato sapere) gli automobilisti parcheggiano sulle strisce blu senza essere sanzionati, mentre la multa arriva per coloro che sostano davanti alle due attività in zona Berardi che hanno i tagliandi. Oltretutto qui le multe vengono fatte ad “auto alterne”, nel senso che le multe sembrano fatte a campionatura.

Le proteste

Il caos dei parcheggi provoca il malcontento degli automobilisti che vengono sanzionati senza un criterio fisso: parcheggiano per mesi in un posto senza ricevere multa e poi improvvisamente si vedono il fogliettino rosa sotto il parabrezza subito appena si erano convinti che il posto fosse loro per usucapione. I commercianti sono altrettanto scontenti. La maggior parte è favorevole alle strisce blu che permetterebbero un turnover della clientela. Cosa al momento impossibile a causa della sosta cronicamente stanziale di residenti e per quanto riguarda piazza XXV Luglio dei dipendenti comunali. Anzi, a questo proposito, gli esercenti chiedono al sindaco di sollecitare i dipendenti a parcheggiare in piazzale Padre Pio.

La rivoluzione

Abbiamo sentito in proposito il vice sindaco Massimo Ruspandini:«La segnaletica deve essere tutta rivista con provvedimenti diversi dal passato che mettano fine alla percezione di iniquità della gestione che oggi ha sia il residente che l’automobilista di passaggio. Il piano parcheggi deve essere ridisegnato avendo in mente una visione d’insieme. Stiamo anche vagliando l’idea di aumentare le strisce blu, a cominciare da piazzale Europa e Bachelet, posizionando dei parchimetri e perché no? magari assumendo qualche giovane disoccupato come ausiliario del traffico». Alla problematica delle strisce blu va aggiunta quella del parcheggio selvaggio con auto parcheggiate in seconda fila, in divieto di sosta e su strade come via Misserville, dove il Comune con un’ordinanza di qualche settimana fa aveva proibito la sosta ambo i lati. Insomma un vero Far West della striscia, dove la mancanza di informazione da parte degli organi preposti sulla vendita di quella creatura mitologica che è il tagliando e le sanzioni a fasi alterne hanno generato negli automobilisti ceccanesi una mutazione genetica che li ha trasformati in selvaggi della sosta.

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