Ieri, un lungo corteo ha illuminato con la luce delle fiaccole le principali strade dello Scalo per dare fuoco alle pire allestite, già dal pomeriggio, davanti le case delle famiglie che hanno voluto condividere la riscoperta di un antico e suggestivo rito. Tra la curiosità di passanti e automobilisti, il corteo ha attraversato via Verdi, via Ceccano, via Gaeta Vecchia, via San Giuliano, Colle Timio, Valle Fioretta e via Selvotta.

Il gruppo si è compattato nel piazzale della stazione per poi procedere in direzione di via Puccini per l’accensione dell’ultimo e più grande falò preparato nel cortile dello storico mulino Papetti dove, fino a una decina di anni fa, Enrico, da tutti conosciuto come Richetto, macinava il grano. Una grande festa popolare che, al suo debutto, ha coinvolto un intero quartiere, con centinaia di persone scese in strada per unirsi al corteo, banchettare con frittelle, crostate, broccoli e vino rosso e cantare stornelli sulle note di un organetto. A salutare il gruppo al suo arrivo al mulino Papetti sono stati anche il sindaco Nicola Ottaviani e il suo vice, Francesco Trina.

“È stato divertente, emozionante e onestamente – ha commentato Anselmo Pizzutelli, presidente del Laboratorio Scalo – non mi aspettavo, trattandosi di una novità, una così massiccia partecipazione popolare. Tutto il quartiere ha risposto ed è stato bello sentire il calore dell’affetto delle tante famiglie che abbiamo salutato durante il nostro giro e che nel pomeriggio avevano preparato le cataste di legname da accendere tutti insieme, come si faceva un tempo. L’anno prossimo faremo il bis. E sono pronto a scommettere che l’iniziativa farà breccia anche in altri quartieri della città”.