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Il treno porta 116 minuti di ritardoL'odissea degli pendolari Roma-Cassino

Treno regionale della tratta Roma-Cassino

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Alta velocità, "Cassino-Roma Express": è ora che ognuno faccia la sua parte

Provincia

E' bene sottolineare che il progetto presentato dall'associazione "Roma-Cassino Express" per migliorare il collegamento veloce tra i due territori non prevede alcun danno agli utenti della provincia di Roma". Lo dichiara il presidente Pietro Fargnoli commentando alcuni comunicati circolati in questi giorni a firma di politici regionali e nazionali "che hanno evidenziato la scarsa conoscenza della proposta". 

Aggiunge: "Per effetto della deviazione di alcuni treni sulla linea Alta Velocità, infatti, diminuirebbe il traffico sulla linea storica ed aumenterebbero i posti a disposizione per gli utenti della provincia di Roma. Dal nostro progetto insomma hanno tutti da guadagnare.

Auspichiamo ora che la crescente attenzione da parte di tanti amministratori eletti sul nostro territorio a vari livelli, porti ad una virtuosa collaborazione tra di loro, quella collaborazione che è mancata nel corso degli ultimi anni. Suggeriamo pertanto alcune azioni che ciascuno potrebbe portare avanti secondo i propri ruoli.

A livello nazionale, come suggerito in più sedi fin dalla pubblicazione del progetto nel Febbraio 2015, si potrebbe operare sulle tariffe di accesso alla linea Alta Velocità. Tali tariffe oggi sono dedicate ad operatori che agiscono in un ambito di libero mercato e che traggono un utile dal servizio offerto ai passeggeri. Nel caso del collegamento Roma-Cassino, invece, questo verrebbe gestito all’interno di un contratto a carico di una pubblica amministrazione (la Regione) che invece non trarrebbe alcun utile. Senatori e deputati potrebbero quindi spendersi affinché vengano definite delle tariffe dedicate al servizio pubblico e questo può essere fatto attraverso un apposito decreto ministeriale.

A livello Regionale si gioca invece la partita più importante: sta alla Regione reperire i fondi (seppure il costo sia esiguo) e stipulare un contratto con un operatore disposto ad effettuare il servizio sulla linea Alta Velocità (in Italia gli operatori disponibili sono solo “Trenitalia divisione passeggeri Long Haul” e “NTV”). Secondo l’ultimo tavolo tecnico a cui abbiamo partecipato, una prima risposta in tal senso era attesa entro il mese di settembre, invece ancora non abbiamo ricevuto nulla di ufficiale. Ci auguriamo che l’attesa non si prolunghi oltre la fine del 2015.

A livello comunale, infine, si dovrebbe agire sul miglioramento dei collegamenti con le stazioni. Le stazioni di Cassino, Roccasecca e Frosinone diverrebbero, secondo il nostro progetto, punti di raccolta di un bacino di viaggiatori destinato a crescere: creare parcheggi, e collegamenti efficienti con i mezzi pubblici comunali sarebbe pertanto di primaria importanza.

L’Associazione Roma-Cassino Express ha messo nelle mani della politica non solo un metodo di ottimizzazione del trasporto ferroviario sulla linea Roma-Cassino, ma una concreta occasione di sviluppo per l’intero territorio della provincia di Frosinone ad un costo irrisorio. È ora che la politica, a tutti i livelli, dia una risposta concreta, altrimenti quello ad Alta Velocità sarà l’ennesimo treno perso".

 

 

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