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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Sesso e fiumi di soldi: chiuso noto night club ritrovo di centinaia di frusinati

Foto di archivio

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Sesso e fiumi di soldi: chiuso noto night club ritrovo di centinaia di frusinati

Provincia

Era il punto di ritrovo per centinaia di uomini ed era molto conosciuto anche in provincia di Frosinone, dalla quale, con cadenza settimanale, erano in tanti coloro che vi si recavano per trascorrere una notte hard, a luci rosse, in compagnia di splendide ragazze sudamericane, italiane o dell'Est europeo. Tutte molto giovani e tutte da capogiro. 

Dall'altra sera, però, le sue porte sono sbarrate, con tanto di sigilli e impossibilità di accedere a quello che in molti avevano ribattezzato come il "regno del sesso". A porre fine al vorticoso giro di donne, sesso e soldi ci hanno pensato i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castel Gandolfo che, come detto, hanno apposto i sigilli al locale, un notissimo night club di Frattocchie, frazione del comune di Marino. Il locale, richiamo per scambisti di tutta la regione e, se non altro per questioni di vicinanza geografica, anche della limitrofa Ciociaria, ha così visto la propria chiusura ed il gestore è stato arrestato con l’accusa di sfruttamento e induzione alla prostituzione.

Per portare a termine l'operazione i militari si sono finti clienti e, con questo stratagemma, sono entrati nel locale dove ad accoglierli hanno trovato proprio il gestore, che in quell'esatto momento stava incassando denaro quale prezzo per l’ingresso da parte di due avventori: ciò sebbene il locale fosse la sede di un circolo culturale, nel quale, per entrare, la legge prevede il solo possesso di una tessera associativa.

Dentro il night i carabinieri hanno trovato diverse ragazze che, seminude, chiacchieravano e si intrattenevano con vari uomini, mentre seduti su soffici divanetti vicino al bar si trovavano altri clienti in dolce compagnia di altre ragazze.

I militari hanno perquisito il locale scoprendo diverse salette private: in una di esse un'avvenente donna con indosso il solo reggiseno stava consumando un rapporto sessuale con un uomo. Immediatamente si scatenava il più classico dei “fuggi fuggi” generale che però non impediva agli uomini dell'Arma di identificare tutte le ragazze e tutti i clienti che si trovavano nel locale e in questo modo di poter ricostruire le modalità dell’illecita attività che vi era svolta. Attività che, è stato accertato dalle indagini svolte, durava da circa un anno.

I clienti, hanno spiegato gli investigatori, per accedere dovevano pagare tra i 60 e gli 80 euro (sempre in nero): una volta dentro, dovevano solo scegliere la ragazza con cui appartarsi in una delle tante "stanze a tema" presenti nel locale nelle quali c'erano bellissime e procaci ragazze romene, italiane, sudamericane, in specie colombiane molto richieste, e bielorusse. Giovani che a fine serata percepivano una somma che variava tra i 50 e i 100 euro. Il gestore, invece, tratteneva tutto il restante denaro. I carabinieri hanno quindi sequestrato l’intero incasso della serata e un’agenda sulla quale erano segnati i nomi dei clienti e le somme versate. E così sono scattati i sigilli, mentre il titolare del locale si trova ora nel carcere di Velletri e rischia fino a sei anni di reclusione.

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