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Banca Etruria, "vittime" in Ciociaria: molti hanno perso tutti i loro risparmi

Frosinone

Ci sono anche tanti frusinati tra coloro che hanno investito i propri risparmi nella Banca dell’Etruria e hanno, almeno per ora, perso tutto. Piccoli risparmiatori, imprenditori, pensionati, liberi professionisti, società. Un universo variegato che ora si interroga su che fare per provare a recuperare almeno una parte di quanto perso. In attesa delle mosse di Governo e Unione Europea non possono fare a meno di pensare a quei risparmi svaniti. Tra di loro c’è chi ha investito in azioni o in obbligazioni subordinate, quelle praticamente azzerate. Ma anche investitori di lungo corso che ben prima della crisi finanziaria avevano scelto di diversificare il proprio portafoglio come investitori recenti. E sono proprio questi i più esposti.

Tra chi ha visto andare in fumo i propri investimenti diversi pensionati (e qualcuno ha già provveduto a spostare quel che rimane su altri conti) ma anche professionisti. Persino qualche avvocato a dimostrazione che anche le persone più esperte possono incappare in simili disavventure. Altri invece avevano acquistato tali prodotti finanziari a seguito della stipula di un mutuo. Pratica peraltro assai diffusa anche in altri istituti bancari, come rileva un avvocato. Ora, come il legale di Frosinone che ha perso tutto, c’è chi è in attesa di sapere cosa farà il Governo. Qualcun altro si è già mosso con le associazioni dei consumatori. «A livello in individuale – fa notare l’avvocato rimasto vittima del raggiro – si può provare a promuovere un’azione contro la Banca d’Italia per omessa vigilanza. L’unica pista percorribile – spiega il professionista – perché rivolgersi direttamente all’Etruria può non essere un’azione fruttuosa».

Resta, quindi, da valutare caso per caso. Bisogna capire che cosa hanno firmato i clienti e se erano a conoscenza dell’alto rischio delle operazioni finanziarie che andavano a sottoscrivere. Intanto la presidente di Codacons Lazio, Sabrina De Paolis, invita i cittadini interessati a lasciare presso la sede di via Giusti 22 i loro riferimenti, ovvero nome, cognome, recapito telefonico e indirizzo mail, oppure a telefonare al numero 0766730349. Codacons sta studiando la situazione e l’eventuale strategia da adottare per consentire ai risparmiatori di poter rientrare in possesso, almeno, in parte dei soldi che avevano investito. Ad una prima stima, ogni risparmiatore ha perso mediamente 80 mila euro, visto che le persone che finora hanno chiesto l'assistenza dell'associazione a tutela dei consumatori, avevano acquistato obbligazioni per un minimo di 20 mila e per un massimo di 150/200 mila euro.

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