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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Ore d'ansia per il meccanico.  Gli artificieri prelevano due ordigni bellici

La zona di via Frasso dove è avvenuta l’esplosione

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Ore d'ansia per il meccanico. Gli artificieri prelevano due ordigni bellici

Castro dei Volsci

È stato operato per rimuovere le schegge che aveva sul busto e sul collo. L’intervento è andato bene anche se Massimo Tucci, il meccanico di 43 anni rimasto vittima di un’esplosione nella sua casa di via Frasso martedì mattina, resta ricoverato in rianimazione al policlinico Umberto I di Roma, dove i medici non hanno ancora sciolto la prognosi.

Intanto ieri mattina gli artificieri hanno prelevato i due ordigni da mortaio inesplosi sequestrati dai carabinieri sul luogo dello scoppio per disinnescarli. Martedì sera l’uomo ha subito un primo intervento chirurgico per la rimozione dei frammenti metallici che lo hanno colpito. È ormai confermata l’ipotesi che stesse maneggiando un piccolo ordigno bellico dell’ultimo conflitto mondiale, di quelli che non di rado si rinvengono in campagna. Infatti nelle sue proprietà, la casa e l’officina meccanica nel frattempo messi sotto sequestro, sono stati rinvenuti due residuati bellici inesplosi insieme ad altri involucri svuotati e proiettili risalenti alla seconda guerra mondiale.

Ieri mattina sono giunti in paese gli artificieri che hanno messo in sicurezza gli ordigni e li hanno portati via per farli brillare in un poligono, dopo aver fatto allontanare in maniera cautelativa i residenti. Gli inquirenti non si sbilanciano ma pare proprio che al momento dell’esplosione l’uomo stesse cercando di liberare dalla polvere nera residua un congegno bellico, sicuramente piccolo, forse un proiettile di mitragliatrice. Che non gli avrebbe causato ustioni, ma solo ferite da schegge. Non è stato facile per i carabinieri di Castro dei Volsci e del Comando provinciale ricostruire quanto accaduto: ci sono volute ore ed ore di attento sopralluogo per capire innanzitutto in quale locale fosse avvenuta la deflagrazione, perché al momento dell’arrivo dei militari il meccanico, pure cosciente, era già stato trasferito presso l’ospedale di Frosinone.

In paese tutti descrivono Massimo Tucci come una persona tranquilla e stimata, titolare insieme al fratello di un’officina per riparazioni di mezzi agricoli. La vicenda è al vaglio degli inquirenti che decideranno ora come procedere nei confronti del meccanico. Intanto un intero paese è in ansia per le sue condizioni.

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