Gli artificieri hanno messo in sicurezza e portato via i due ordigni bellici inesplosi rinvenuti ieri mattina dai carabinieri nella proprietà di Massimo Tucci,  il meccanico di 43 anni rimasto vittima di un’esplosione nella sua casa di via Frasso. L'uomo è stato operato per rimuovere le schegge che aveva sul busto e sul collo. L’intervento è andato bene anche se  resta ricoverato in rianimazione al policlinico Umberto I di Roma, dove i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Sembra ormai confermata l’ipotesi che il meccanico stesse maneggiando un piccolo ordigno bellico dell’ultimo conflitto mondiale quando si è innescato lo scoppio. La vicenda è al vaglio degli inquirenti che decideranno ora come procedere nei confronti dell'uomo. Intanto un intero paese è in ansia per le sue condizioni.

(Servizio sull'edizione del 10 dicembre)