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Droga, boom di segnalati in Ciociaria:  10mila consumatori negli ultimi 14 anni
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Droga, boom di segnalati in Ciociaria: 10mila consumatori negli ultimi 14 anni

Frosinone

Rischiano di rimandare un viaggio all’estero o di non guidare per un po’ l’auto. Essere segnalati alla prefettura come consumatori di droga può creare diversi problemi. Pur evitando di incorrere in un procedimento penale, che scatta in casi più gravi, le conseguenze possono non essere indolori. Nel 2014 in provincia di Frosinone sono stati segnalati per la prima volta in 469, di cui 45 minori e 20 donne. Il totale delle segnalazioni, invece, ammonta a 495 con 517 colloqui e 338 sanzioni amministrative. Dopo Roma, nel Lazio, nessuna provincia ha un numero così elevato di segnalati.

A livello nazionale, invece, il Frusinate è al 17esimo posto in Italia, subito a ridosso di province grandi come Padova, Venezia, Perugia e Lecce, e davanti a realtà come Pisa, Ancona, Napoli, Catanzaro, Trapani o Cagliari. Dall’11 luglio del 1990 al 31 dicembre 2014 a Frosinone sono state effettuate ben 10.516 segnalazioni, con 10.331 colloqui, 5.698 inviti formali, 1.704 richieste di proroga della terapia, 2.878 sanzioni amministrative e 1.099 procedimenti archiviati. I segnalati per la prima volta sono stati, invece, 7.889 di cui 770 minori e 480 donne.

Ma cosa rischia chi viene sorpreso con una modica quantità di droga in tasca o in auto? Per prima cosa la sospensione della patente o, in caso di minori, il divieto a conseguirla; la sospensione o il divieto di porto d’armi. Per chi intende recarsi all’estero invece c’è lo stop al passaporto o, comunque, il divieto di espatrio timbrato sulla carta d’identità. Problemi anche per gli stranieri che rischiano di perdere il permesso di soggiorno. C’è poi tutto un iter amministrativo che porta alla convocazione dell’interessato in prefettura per valutare le sanzioni da irrogare e alla sottoposizione a un programma terapeutico. In qualche caso l’obbligo di effettuare analisi e partecipare ai colloqui con i servizi sociali sono alternativi al ritiro della patente. È possibile impugnare l’ordinanza di convocazione del prefetto davanti al giudice di pace come pure il decreto con le sanzioni entro dieci giorni dalla notifica. Se l’interessato si sottopone, con esito positivo, al programma terapeutico il prefetto adotta il provvedimento di revoca delle sanzioni.

In caso di particolare tenuità della violazione o, per la prima infrazione, il prefetto può definire il procedimento semplicemente con un invito a non fare più uso delle sostanze. Si tratta di procedure complesse ragion per cui qualche avvocato arriva a ritenere preferibile una denuncia in sede penale, con rischio di processo, pur di evitare di finire nelle grinfie della burocrazia.

Nella tabella i dati relativi alle segnalazioni per droga nel Lazio

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