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Martedì 06 Dicembre 2016

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Antiterrorismo, un arresto. Sequestrato materiale di cui non si conosce la natura

Foto d'archivio

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Antiterrorismo, un arresto. Sequestrato materiale di cui non si conosce la natura

Cassino

Controlli anti terrorismo in città. La Digos di Frosinone al lavoro in collaborazione con gli agenti del Commissariato di Cassino guidati dal vice questore Cristina Rapetti. Un arresto in città, maturato nell’ambito di controlli serrati degli agenti che però non è stato confermato dal Commissariato. A finire in manette uno straniero. Sarebbe stato sequestrato del materiale ma con certezza non si conosce la natura di ciò che è stato portato via dagli agenti durante il blitz.

Le perquisizioni si sarebbe concentrate principalmente nei luoghi frequentati da extracomunitari o comunque in ambienti islamici del territorio per verificare che non ci fossero persone vicine agli estremisti. I reati contestati all’arrestato sono degli aspetti che al momento è coperto dal riserbo investigativo più assoluto. Di certo si sa che non si tratta di un elemento riconducibile al braccio armato dell’Isis o di persone che sono andate a combattere in terre lontane. Vengono contestati invece comportamenti e atteggiamenti che per la nuova normativa anti terrorismo fanno scattare indagini e approfondimenti.

La Digos in vista dell’apertura del Giubileo e dopo i fatti di Parigi sta lavorando senza sosta. Controlli come quelli operati nella città martire mercoledì sera sono in corso in tutta la provincia di Frosinone e Latina come in tutto il resto del Paese e vedono gli agenti della Polizia di Stato impegnati in primo piano. Non controlli a caso, ma interventi mirati quindi, su soggetti che in qualche modo e per vari motivi erano già attenzionati. Il bilancio complessivo di queste operazioni non si conosce, le forze dell’ordine non hanno voluto divulgare i dettagli, ma da altre fonti sembrerebbe che sono numerose le città e gli individui passati al setaccio. Risulta evidente che questo genere di operazioni rientrano in un quadro molto più vasto, non provinciale o regionale, ma nazionale e riconducibile al Ministero.

Intanto alcuni giorni fa un pacco sospetto nei pressi del cassonetto degli abiti usati a pochi metri di distanza dal cancello della scuola elementare in piazza Green ha fatto scattare le mamme nel pieno isterismo. Immediatamente hanno chiamato la polizia e una volante è arrivata per valutare la situazione. Il pacco sigillato è stato controllato, non risultava essere niente di pericoloso, ma solo abiti lasciati accanto al cassonetto. Senza inutili allarmismi le forze dell’ordine lavorano incessantemente e in incognito per tenere monitorato il territorio.

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