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Il consigliere regionale Mario Abbruzzese

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Stabilimento Nestlè, Abbruzzese chiede certezze

Ferentino

Al Ministero dello sviluppo economico, nei giorni scorsi, è stata presentata la Joint venture tra Nestlé S. A. e la R&R Ice Cream. Un’operazione da 3 miliardi di euro che coinvolgerà brand come Toblerone, Milka, Oreo, Del Monte (R&R), oltre che Motta, Cremeria, Antica Gelateria del Corso (Nestlè). Sull’importante operazione interviene il consigliere regionale Mario Abbruzzese, il quale ha richiesto un’audizione al presidente dell’VIII Commissione Mario Ciarla per discutere sul futuro dello stabilimento Nestlé che si trova a Ferentino. L’esponente di Forza Italia sottolinea che "il tutto è stato presentato, con dei comunicati stampa ed un incontro al Ministero dello sviluppo economico, del tutto generici, senza mai indicare un piano industriale comprensivo di investimenti in grado di sostenere tale obiettivo. Non è chiaro come sostenere la produzione nei tre siti italiani interessati dalla joint venture (Ferentino e Parma per la Nestlè e Terni per la R&R), visto che per quando riguarda i siti della Nesltè negli ultimi cinque anni hanno visto diminuire di circa il 20% i volumi produttivi, arrecando ovviamente gravi decurtazioni economiche e sacrifici per le maestranze. Lo stabilimento di Ferentino ha in forza personale fisso di 120 persone, stagionali (febbraio-agosto) fino a 180 persone, e crea un indotto relativo ai servizi di trasporto, manutenzioni, celle frigorifere e stoccaggio che vede occupate oltre 150 persone. Pertanto è necessario conoscere con chiarezza informazioni relative al progetto di businees delle multinazionali Nestlè e R&R ed in particolare sul ruolo previsto per il sito produttivo di Ferentino. Ho richiesto di convocare una seduta della VIII Commissione al fine di ascoltare la Nestlé e la R&R, le Ooss coinvolgendo anche Asi e il sindaco di Ferentino". "R&R, controllata dal fondo private equity francese PAI - spiega Abbruzzese- ha un fatturato di 900 milioni di euro, è il terzo player mondiale del gelato dopo Unilever e Nestlè ed è presente in Italia con un sito produttivo a Terni. La società è presente anche nel Regno Unito, in Germania, Francia, Polonia, Sud Africa e Australia. Il suo business è concentrato nel canale “in home”, ovvero quello che riguarda i gelati venduti nella grande distribuzione e consumati a casa. La Nestlè, invece, è leader nell’out home, il gelato confezionato che si acquista fuori dalla grande distribuzione, nei bar o in gelateria. Ad ognuna delle parti spetterà il 50% della nuova joint venture".

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