Dorme sotto i ponti della capitale e trascorre la maggior parte della giornata all’interno della moschea dove trova rifugio più che preghiera. Per questo al ventunenne magrebino, autore della rapina alla stazione ferroviaria ai danni di un anziano, non è stato possibile infliggere la pena degli arresti domiciliari. Processato per direttissima ieri mattina al tribunale di Frosinone, il giovane è tornato in libertà. Arrivato a Ferentino come un senzatetto per trovare qualche euro era diretto a Verona da un connazionale per iniziare a lavorare. 

(Servizio nell'edizione di oggi 14 novembre)