Sequestro della diga sul Liri: il sindaco, l’ingegnere che ha diretto i lavori e il dirigente di settore indagati dalla procura della Repubblica di Cassino per il reato di occupazione abusiva dell'alveo del fiume. Ieri mattina, insieme al legale, sono andati dal magistrato a chiarire la posizione del Comune in merito all'intricata vicenda. Secondo la loro tesi, infatti, si sarebbe trattato di un disguido nelle comunicazioni, avendo ricevuto soltanto i primi di ottobre il parere definitivo di Ardis e Regione Lazio. Sullo sbarramento mobile la sezione di polizia giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato sabato scorso, intorno alle 13, ha apposto i sigilli preventivi.

(Servizio nell'edizione del 10 novembre 2015)